Cronaca
09 luglio 2008

Passa in riabilitazione a Ruvo la professoressa Bragiotti

La donna trovata in situazione di assoluto degrado nell'agro di Terlizzi

di Nico Andriani

Oggi l'ex professoressa Adua Bragiotti, 67enne, lascia l'ospedale di Corato per passare alla riabilitazione di Ruvo,
Una storia che ha dell'incredibile, insieme al tragico, soprattutto perchè una storia conosciuta da tantissimi ma che è stata vissuta nel silenzio per tanti anni.
Una telefonata al 118 per richiedere dei soccorsi dopo una caduta ha mobilitato nell'agro di Terlizzi, in contrada Pineta Paù, sulla vecchia provinciale Ruvo-Molfetta, un intervento congiunto dei carabinieri, dei vigili urbani di Terlizzi, degli ufficiali veterinari e della Asl, insieme ai volontari della lega di difesa del cane.
Centinaia tra cani e gatti tenuti in condizioni di massimo degrado, legati a piccoli guinzagli come cappi oppure in gabbiette piene.
Tutt'intorno ciotole, mangime, escrementi ed immondizia, perchè la casa, un container spoglio in cui lei viveva, mancava di fogna ed acqua.

La volontà della donna è stata da sempre la discriminante per una segnalazione alle autorità, nonostante le lamentele, per la sua scelta di vivere isolata dal mondo presa 5 anni fa, immediatamente dopo il suo ritorno dall'america, dove risiede l'unico suo fratello.
La donna, su invito dei suoi confinanti che si lamentavano per il tanfo dei propri rifiuti, si apprestava ad incenerirne una certa quantità, quando ha perso l'equilibrio ed è caduta rovinosamente rischiando di cadere nello stesso fuoco che aveva appena acceso.
Per fortuna avendo il cellulare con sé è riuscita ad avvertire il 118 che, accorso in aiuto della donna, si è trovato di fronte al tragico scenario.

Ora che sta bene, la sua precisa intenzione è quella di tornare a vivere lì a prendersi “cura” dei suoi animali, per i quali spendeva mensilmente l'intera sua pensione, più di 1000euro, tralasciando la cura della propria persona, ma i suoi animali (tra cui molti gatti di razza) sono stati divisi tra i vari centri limitrofi e la notizia della perdita di quell'unica ragione che coscientemente era diventata una vera e propria scelta di vita l'ha distrutta, ma alle sue dimissioni (massimo tre settimane) i servizi sociali, insieme ai familiari lontani che si sono subito resi disponibili, si prenderanno cura di un caso e di una storia disumana forse difficili da risolvere, assicurando però di non lasciarla sola.

5 commenti per questo articolo
postato da Moro__
09 luglio 2008 @ 20.07
Perchè nonostante tutto quello che dicevano su di lei, lei andava avanti senza pensare a niente, incurante del giudizio degli altri. Veniva a scuola con scarpe sporche, con calze bucate ma lei niente...e poi chi non ricorda le sue immancabili sigarette senza filtro. Spero stia meglio...Avevo perso le sue tracce, pensavo sinceramente al peggio, ma lei è di ferro, sei grande Prof!!!! Se qualcuno avesse un contatto mi mandasse un msg privato. Grazie. LF
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postato da Moro__
09 luglio 2008 @ 20.07
La professoressa Braggiotti..una professoressa unica nel suo genere...Due lauree, una in biologia e una in geologia e scienze della terra se non ricordo male. E' stata la mia professoressa per 5 anni. Una persona diversa ma una di una cultura straordinaria. Nessuno è riuscita a cambiarla e nessuno ci riuscirà...ne sono sicuro. Lei non ama la televisione, la corrente elettrica, insomma diversa. Ma io la stimo per questo.
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postato da enron
09 luglio 2008 @ 17.07
mancano i servizi sociali! l'assenza del comune in queste tematiche è storicamente disgustosa. invito il governo della città a proporre e attuare iniziative...
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Centinaia tra cani e gatti tenuti in condizioni di massimo degrado, legati a piccoli guinzagli come cappi oppure in gabbiette piene. Tutt'intorno ciotole, mangime, escrementi ed immondizia.
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