di Redazione
Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota inviata dalle segreterie politiche Udc., Dc, Città civile, IO Sud e Lista Schittulli, sulla vicenda della nascita del Gruppo di azione locale (il Gal) Fiori D'olivi. Un parto accompagnato da roventi polemiche e da accuse pesantissime che, probabilmente avranno un seguito giudiziario. Nella nota, infatti, si parla di imprese private che "si sono dovute ritirare per non subire" non meglio precisate "impostazioni" esterne. Ma ecco la nota integrale che porta la firma dei segretari politici delle sigle già citate.
«Siamo alle solite. Ancora una volta a Terlizzi si è costretti a registrare un' ulteriore chance persa, per una squallida spartizione di poltrone, a fronte di un progetto che aveva visto una massiccia partecipazione popolare, costretta, invece, a recedere.
Stiamo parlando del G.A.L. ( Gruppo di Azione Locale FIORI D'OLIVI ), che gestirà 11 milioni di euro di finanziamenti. Ebbene, si è avuto modo di apprendere che i sottoscrittori di quasi la metà del capitale sociale, si sono dovuti ritirare per non subire passivamente le impostazioni dettate da un misterioso "Deus ex machina". Una società di capitali finalizzata a promuovere lo sviluppo economico territoriale, dunque, è stata trasformata in un carozzone clientelare.
Di fronte a questa condotta, in un altra circostanza, alcuni partecipanti al G.A.L. erano stati addirittura costretti ad adire il T.A.R. Puglia per tutelare i propri diritti, tanto da vedere il comune di Terlizzi ad essere condannato.
Possiamo solo immaginare quali siano le logiche sottese a questa condotta, che si è spinta fino a nominare un consigliere nel Consiglio di Amministrazione che non ha versato neppure un centesimo, ma porta una chiara targa politica.
Sembra incredibile che in questo momento di crisi, si inducano imprenditori privati a retrocedere dagli investimenti sociali, con la conseguenza di disincentivare l'occupazione.
Quali interessi privati vengono cosi tutelati da questa amministrazione fallimentare. Noi invece abbiamo a cuore il bene della nostra comunità. E lo diciamo chiaro".