L’ombra della macellazione clandestina su Terlizzi

© terlizzilive
La testimonianza di un lettore, che ha ritrovato la carcassa di una pecora macellata clandestinamente in città: «I cittadini dovrebbero evitare di comprare in questi giorni carne di pseudoagnellone»
L’ombra della macellazione clandestina incombe su Terlizzi. Ecco la testimonianza, corredata da tanto di foto, inviataci da un lettore sul nostro canale whatsapp.
“Cosa non succede in questo paese: dopo aver visto lavare il serbatoio degli anticrittogamici e svuotare i residui del lavaggio del medesimo contenitore, in pieno giorno (ora di punta), non in un remoto vicolo di periferia, ma al centro del paese, a due passi da Palazzo di Città, da parte di un noto ladro di polli, ovviamente rimasto impunito, ora rispunta la macellazione clandestina. A quanto pare, il fatto da me documentato, non è un caso isolato. Ciò che a me è capitato all’aria aperta, pare sia successo anche ad un altro sfortunato cittadino, con l’aggravante di aver trovato la sorpresa nel pagliaio di un suo podere…”, racconta il cittadino, che continua:
“Se fossi sindaco pubblicherei un’ordinanza con cui vieterei, per motivi di salvaguardia della salute pubblica, la vendita di carne arrostita nei prossimi giorni! In questo modo, sarebbero i macellai onesti a denunciare il loro collega malfattore…”.
“I cittadini che leggeranno questo post, da parte loro, dovrebbero evitare di comprare carne di pseudoagnellone nei prossimi giorni, a meno di non ambire ad entrare nella rosa dei fortunati vincitori di costolette di pecora, spacciate per costatine di agnellone, macellate clandestinamente…”, avverte, infine, il lettore.
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