Un ordine del giorno perchè cessino le violenze contro i cristiani

La Redazione*

Approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale: fa proprio l’appello di Benedetto XVI contro le violenze e le discriminazioni in India, Irak e Africa

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Nella seduta del Consiglio Comunale del 29 ottobre, conclusasi alle prime ore della mattina, sono stati approvati all’unanimità due ordini del giorni riguardanti rispettivamente la modifica e adeguamento dello statuto comunale e del regolamento consiliare, l’adesione all’appello del Santo Padre per le violenze contro i cristiani in varie aree del mondo.

Il primo ordine del giorno, presentato dal Presidente del Consiglio Comunale Aldo Sigrisi, considerato che sono maturi i tempi per procedere alla revisione dello statuto comunale e alla modifica dei regolamenti per lo svolgimento dei lavori consiliari, affida alla Commissione Affari Istituzionali il compito di procedere alla predisposizione dei progetti di revisione dello statuto comunale e di redazione dei regolamenti previsti da quest’ultimo.

Il secondo ordine del giorno, presentato dal consiglieri Michelangelo De Chirico e Pasquale Vitagliano, “fa proprio l’appello del Santo Padre, Benedetto XVI, di porre fine alle violenze ed alle intollerabili discriminazioni di cui sono vittima cittadini di religione cristiana in India, in Irak e in Africa, ristabilendo in quei paesi un clima di legalità e di convivenza civile”. Il Consiglio Comunale di Terlizzi, nel richiamare la testimonianza di don Tonino Bello “testimone di pace e convivenza civile contro tutte le discriminazioni per motivi religiosi a partire dalle religioni Ebraica e Musulmana”, esprime “accorata mozione di solidarietà affinché cessino in ogni parte del mondo le persecuzioni per motivi religiosi, consapevole che nel corso dei millenni la libertà di fede religiosa è stata storicamente la levatrice di tutte le altre libertà civile, politiche e sociali”. L’ordine del giorno è stato inviato, per il tramite del Presidente del Consiglio dei Ministri, al Presidente della Repubblica ed alla Segreteria di Stato del Vaticano.

* Si ringrazia l’Ufficio Comunicazione di Terlizzi

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