In arrivo gli elenchi “salvaprecari” e le domande per le graduatorie Ata per le supplenze nelle scuole
C’è molta attesa tra i tanti precari docenti e ATA rimasti senza contratto. Per loro in queste ore è in arrivo il Decreto Ministeriale che istituisce gli “elenchi prioritari”: il provvedimento (denominato “salvaprecari”) consente a quanti ne abbiano diritto di maturare il punteggio di un anno di servizio anche senza ricevere alcuna supplenza.
«Coloro che pensano di avere diritto a presentare domanda prestino attenzione, ci sono solo 20 giorni per farlo (entro fine ottobre)» spiegano dalla FLC.
Ci sarà da attendere ancora, invece, per la pubblicazione dell’ordinanza ministeriale che permetterà di inserirsi (o aggiornare la propria posizione) nelle graduatorie di istituto del personale ATA. Parliamo delle graduatorie utili per le supplenze tra i collaboratori scolastici (ex “bidelli”), gli assistenti amministrativi o di laboratorio.
«I termini si apriranno, molto probabilmente, intorno alla metà di novembre e da quel momento ci saranno 30 giorni utili a presentare domanda per i cittadini interessati in possesso dei requisiti (per chi si inserisce per la prima volta, almeno un diploma di qualifica triennale o di scuola superiore). Nell’occasione la FLC, come già fatto per le graduatorie d’istituto del personale docente, organizzerà un’assemblea pubblica per informare e assistere i lavoratori nella compilazione».
«Ricordiamo che per ricevere informazioni su queste e altre procedure riguardanti il mondo della scuola a Terlizzi è attivo lo sportello della Federazione Lavoratori della Conoscenza (FLC) ogni venerdì dalle ore 17 alle 19, accessibile da tutti i lavoratori, presso la Camera del lavoro CGIL in Corso Vittorio Emanuele, 58.
Notizie aggiornate, documenti e informazioni sul mondo della scuola in provincia di Bari sono disponibili quotidianamente sul blog della FLC CGIL provinciale all’indirizzo www.flcbari.it».
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro