Nevicata del ’93: tavolo tecnico tra Regione, Provincia e Comune di Terlizzi

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Assessore Cataldi: «Restituire alle aziende agricole ciò che legittimamente spetta».
Si è tenuto, nella mattinata di ieri, presso l’Assessorato alle Risorse Agroalimentari, un incontro tra Regione, Provincia e Comune di Terlizzi, teso alla risoluzione definitiva del pagamento del saldo spettante alle aziende floricole danneggiate dalla nevicata del 2-3 gennaio 1993.
«Sono trascorsi vent’anni da quell’evento straordinario che interessò l’intero territorio nazionale e provocò danni considerevoli all’agricoltura e alla floricoltura e, ad oggi, le aziende floricole danneggiate rivendicano ancora il pagamento a saldo del danno», ha commentato l’Assessore del Comune di Terlizzi Raffaele Cataldi che si è fatto promotore dell’incontro tecnico a cui hanno partecipato per la Regione Puglia i responsabili del Programma regionale di sviluppo rurale, Domenico Laera e Nicola Rutigliani, e per la Provincia di Bari l’Assessore all’Agricoltura Francesco Caputo, e i dirigenti del Servizio Attività Produttive e Agricoltura, l’ Ing. Mario Anastasia, e il Dott. Francesco De Giorgio. Per il Comune di Terlizzi erano presenti anche la dirigente Francesca Panzini e il perito agrario Giovanni Rutigliano.
Secondo l’accordo raggiunto il Comune di Terlizzi provvederà a quantificare l’importo a saldo (saldo che si stima nell’ordine per un importo complessivo di circa € 615.000,00), per i beneficiari aventi diritto e l’Amministrazione Provinciale provvederà a formulare un’unica richiesta alla Regione per l’accreditamento dei fondi necessari (ex Legge n° 24/1990). Alla Regione Puglia, dunque, l’onere di provvedere a liquidare le somme così come richieste dall’Amministrazione Provinciale.
Soddisfatto della attività sinergica svolta dalle Istituzioni, l’Assessore Cataldi ha commentato: «Determinante è stato il gioco di squadra fatto stamane dalle istituzioni. Tutti, indistintamente, hanno indossato la stessa casacca; tutti con un unico obiettivo: restituire alle aziende agricole ciò che legittimamente spetta».
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