Trasparenza, l’opposizione presenta un esposto contro la giunta Gemmato all’Autorità Anticorruzione

La Redazione
michele grassi

I consiglieri di minoranza hanno chiesto anche alla Prefettura di Bari e alle Procure di Bari e Trani di verificare il rispetto delle norme anticorruzione e delle regole di trasparenza da parte della Giunta

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I consiglieri di opposizione hanno inoltrato alla Prefettura di Bari, alle Procure della Repubblica di Bari e Trani e all’Autorità Nazionale Anticorruzione un esposto per chiedere di verificare l’operato dell’amministrazione Gemmato, vigilando nella fattispecie sull’effettivo rispetto delle regole e delle norme di trasparenza nella gestione della cosa pubblica. L’opposizione imputa alla giunta scarsa attenzione in merito. Di seguito il testo della missiva:

 

Alla Prefettura – Bari
Procura della Repubblica – Trani
Procura della Corte dei Conti – Bari
Anac – Autorità Nazionale Anticorruzione – Roma

 

F. Barile, M. de Chirico, A. Sigrisi – Gruppo Pd; V. Di Tria – Gruppo Misto; M. Cagnetta – Gruppo Città Civile; G. Malerba – Gruppo Verdi, firmatari dell’esposto, hanno chiesto agli Organismi Sovraordinati di verificare le attività poste in essere nella gestione della “cosa pubblica di Terlizzi”, in ordine a:

– le violazioni delle norme, imponendone – quindi – la revoca in autotutela
– gli eventuali reati perpetrati.
Infatti:
– In data 8 maggio 2013, a conclusione di una meticolosa indagine della Procura di Trani per il mancato riversamento di oltre 1.500.000 euro di tributi comunali, venivano tratti in arresto la Dirigente Panzini e il Presidente della Censum.
– La Dirigente Panzini, al termine della scarcerazione, è stata pienamente reintegrata nelle sue funzioni (alle Finanze e al Personale), senza neanche essere stata spostata di settore, assumendo un ruolo dominante (anche di Dirigente della Polizia Municipale), in quanto vice-segretaria, vista l’assenza prilungata del segretario comunale, nonché responsabile dell’anticorruzione e della trasparenza.
– L’attuale Segretario Comunale, giunto il primo agosto 2015, non ritiene di rivestire le funzioni di responsabile anticorruzione e della trasparenza (e chi le riveste?, per caso: Cantone?).
– L’amministrazione Gemmato-Tesoro ha deciso di non costituirsi parte civile nel processo contro la Panzini, nonostante il sequestro conservativo dei beni immobili e mobili della Procura della Corte dei Conti.
– La Corte dei Conti, in data 4 agosto 2015, ha contestato una seria di “anomalie” sui controlli di regolarità amministrativa, contabile e di gestione, che delineano il malfunzionamento della cosa pubblica, causato dalla perdurante assenza del segretario comunale e dalla scarsa interazione con gli organi di controllo: collegio dei Revisori e Oiv.
– In data 15 dicembre 2014 l’Oiv (Organismo indipendente di valutazione), con i suoi tre componenti, ha rassegnato le dimissioni con uno scritto più che determinato.
– Il sindaco, per tutta risposta, ha nominato invece l’Ov (Organismo di Valutazione) nella persona del dottor Tito Spiro Papa, nonostante fosse ancora collaboratore del Collegio dei Revisori e “socio di studio” del Presidente del medesimo collegio.
– L’Organismo di Valutazione ha valutato – per l’anno 2013 – la nota dottoressa Panzini con il 100% della performance, nonostante per le vicende giudiziarie sia rimasta fuori servizio per 3 mesi su 12.

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