Allegretti: «Emiliano sarà ricordato per aver chiuso ospedale. Gemmato sia giudicato a fine mandato»

vittoria allegretti

A dieci giorni dal voto, la candidata consigliera regionale di Fratelli d’Italia commenta l’esito elettorale: «C’era bisogno di competenza, invece i cittadini hanno deciso di andare avanti. Così sia, è la democrazia»

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A dieci giorni ormai dalle elezioni regionali pugliesi, che hanno visto la riconferma di Michele Emiliano a governatore, prosegue la carrellata di interviste di TerlizziLive agli esponenti della politica locale.

Oggi abbiamo incontrato Vittoria Allegretti, consigliera comunale di maggioranza in carica e recente candidata all’assemblea regionale per Fratelli d’Italia a sostegno di Raffaele Fitto. La nostra concittadina non è stata eletta pur ottenendo 628 preferenze soltanto a Terlizzi – terza dietro al Pd Paolicelli e all’outsider di Puglia Verde e Solidale Spaccavento. In ogni caso, malgrado la sconfitta del centrodestra, la campagna elettorale appena conclusasi è stata per l’esponente terlizzese di Fratelli d’Italia una esperienza personale e politica dal bilancio tutto sommato positivo. Lo scenario principale, adesso, torna a essere l’amministrazione cittadina, in una fase politica non priva di turbolenze per la maggioranza di centrodestra.

Quali sono state le motivazioni principali della sua candidatura?

L’ospedale chiuso è solo uno dei tanti disastri firmati dal centrosinistra. La Xylella è arrivata a Monopoli a due passi da noi; paghiamo una Tassa Rifiuti (la Tari) sempre più alta a causa della mancanza di discariche pubbliche e di una Regione che obbliga i comuni a trasferire i rifiuti negli impianti privati. I bandi del Psr sono tutti da rifare. Non sono temi da campagna elettorale, questi problemi sono reali, non erano slogan come qualcuno ci ha accusato. C’era bisogno di competenza, invece i cittadini hanno deciso di andare avanti. Così sia, è la democrazia. Noi però continueremo a denunciare i disastri del centrosinistra.

È soddisfatta del suo risultato personale?

Ho conosciuto tante persone nuove, soprattutto tanti giovani con la voglia di lavorare per la città. Quando si riesce ad accorciare le distanza tra amministratori e cittadini la soddisfazione non manca mai.

Quali sono per lei le ragioni della sconfitta di Fitto? Salvini non ha nascosto mai critiche all’ex governatore pugliese, come dimostrano le dichiarazioni post-voto. Col senno di poi si può dire che sia mancata un po’ di unità nel centrodestra?

Al contrario. Per la prima volta, dopo tanti anni di divisioni, questa volta il centrodestra si era presentato agli elettori unito. Né, sinceramente, ho mai sentito Salvini parlar male di Fitto. Ritengo che Michele Emiliano sia riuscito con la sua visibilità durante la gestione Covid a far dimenticare i disastri che lui stesso ha ammesso di aver causato.

Che opinione ha di Emiliano e del suo governo?

Emiliano sarà ricordato nella storia per aver chiuso l’Ospedale Michele Sarcone di Terlizzi. L’ho già detto, la campagna elettorale è finita e adesso possiamo dirci la verità al netto delle posizioni di partito: il Sarcone è stato smantellato. Il centrosinistra gioca con le parole, dice alla gente che l’ospedale è ancora aperto semplicemente perché le porte sono ancora aperte, ma basta collegarsi sul sito ufficiale dell’Asl Bari per leggere che il presidio Sarcone di Terlizzi è un «ex Ospedale». Emiliano, con la complicità dei partiti di centrosinistra di Terlizzi, ha chiuso il Pronto Soccorso, Pneumologia, Medicina e Chirurgia. Non giriamoci attorno, questa è la verità. Poi se ai terlizzesi che gli hanno confermato la fiducia va bene così, pazienza. Ripeto: questa è la democrazia.

Il centrosinistra trae dal risultato delle regionali, soprattutto dai numeri del Pd e di Spaccavento a Terlizzi, una forte indicazione sul centrodestra locale. È d’accordo?

Guardi, i libri di storia raccontano che nel 2015 Emiliano vinse le elezioni regionali dopo dieci anni di gestione Vendola. Due anni dopo, nel 2017, Ninni Gemmato e il centrodestra rivinsero le elezioni a Terlizzi.

Qual è lo stato di salute della maggioranza? Pochi giorni fa la consigliera di centrodestra Galliani è uscita polemicamente dalla maggioranza.

Osservo solo che la consigliera Galliani da un giorno all’altro si è alleata con quelli che lei stessa definiva “cattivi maestri”, per il resto preferisco non commentare. Non è certo un nostro pensiero.

In maggioranza siamo concentrati sull’approvazione del bilancio di previsione, un passaggio decisivo che permetterà di sbloccare importanti cantieri e risorse da investire sul territorio. Nel frattempo abbiamo gestito in maniera eccellente l’emergenza pandemica, siamo riusciti a riaprire in sicurezza il mercato dei fiori, tra i più grandi d’Italia, abbiamo aiutato la popolazione in difficoltà con i buoni spesa digitali di “Buono Amico”, sostenuto i locali favorendo l’ampliamento degli spazi esterni, riaperto le scuole realizzando tutti gli interventi che le stesse scuole ci avevano chiesto, avviato la Sanb spa che tutti davano ormai per spacciata, il Piano Urbanistico della Mobilità Sostenibilità e la pubblica illuminazione Smart. Adesso, subito dopo l’approvazione del bilancio, accelereremo con i cantieri per strade, rotatorie, centro storico, videosorveglianza. E non mancherà qualche sorpresa molto bella che piacerà molto ai terlizzesi. Stiamo realizzando una vera e propria smart-city, una città intelligente. In democrazia una maggioranza si giudica alla fine del mandato: esiste un programma amministrativo ed è su quello che i terlizzesi giudicheranno il nostro operato.

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