Il comune taglia gli sprechi

La Redazione

Approvata la manovra economica del Comune per il 2005 e il Bilancio Pluriennale Previsionale 2005/07

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Dopo un lungo dibattito che, ha visto contraria l’opposizione di centro-destra e l’astensione del consigliere di rifondazione comunista, è stata approvata la rigida politica dei tagli agli sprechi.
Il Bilancio Pluriennale Previsionale 2005/07  è stato definito, dall’Assessore alle Finanze, Nicola Carnimeo, puramente "tecnico, che non consente acrobazie". La volontà dell’azione amministrativa è fondata infatti, sulla fattibilità e sulla concretezza dei programmi (nei limiti delle disponibilità finanziarie), tesi alla ricerca di forme nuove di sviluppo, di crescita e incentivazione della comunità su diversi piani.

La manovra economica prevede una rigorosa programmazione di entrate e uscite, con una riorganizzazione del personale e degli uffici. I primo luogo, si procederà ai tagli degli sprechi e a un recupero dei crediti tributari, per far fronte alla difficile situazione finanziaria ereditata dagli anni precedenti.

Trasparenza, Legalità e Paretcipazione sono le parole d’ordine del Sindaco Ing. Vincenzo di Tria. I dati contabili pregressi -dice ancora di Tria-  rendono problematica la realizzazione del Bilancio a cui si aggiungono i pochi trasferimenti statali.
Il pareggio tra le entrate e le uscite, nell’anno in corso, è fissato a poco più di 31 milioni di euro e invariate restano l’Ici e l’addizionale comunale Irpef, Tarsu, Tosap.
Quest’ultime entrate tributarie ammontano a circa 8 milioni di euro mentre quelle derivanti  dallo Stato, regione e altri Enti pubblici a 5 milioni e 600 mila euro. Da aggiungersi inoltre, le entrate extratributarie derivanti dai proventi dei servizi pubblici, stimate sui 700 mila euro a cui si sommano quelle previste da alienazioni, trasferimenti di capitale e dai servizi per conto terzi.

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