Michele Santeramo in Lombardia con lo spettacolo Accadueò

La Redazione
2 commenta

   Michele Santeramo, autore e attore terlizzese sarà in scena il prossimo 5 e 8 Luglio in Lombardia, prima a Bedizzole in provincia di Brescia e poi a Como con lo spettacolo “Accadueò” della compagnia “Teatro Minimo“(fondata da Santeramo e Sinisi con sede ad Andria in Piazza La Corte 1,70031). Lo spettacolo, scritto da Michele Santeramo ed allestito inoltre da MIchele Bia, Franco Ferrante e da Michele Sinisi debuttò nel 2004 al Festival di Gioia del Colle, “Maggio all’Infanzia”, partecipando subito dopo al Premio Andersen 2004 a Sestri Levante (GE).Quest’anno lo stesso spettacolo è riuscito a vincere meritatamente il Premio “Le voci Dell’Anima” – Incontri Teatrali – II Edizione 2005 al PIANOTERRA di Rimini.

  Uno spettacolo di una profonda ironia che al contempo sa essere profondamente sensibile quasi a farti ridere e piangere insieme, mostrando tutta la maturità dell’artista Michele Santeramo e riflettendone la profonda sensibilità. Lo spettacolo, che vede in scena Franco Ferrante e Michele Sinisi è ambientato “in un presente inventato” dove ad inondazioni “senza scampo” si alternano diciasette anni di siccità e dove gli attori “si plasmano in maniera strettamente legata alla troppa presenza o all’assenza di acqua.”

  Uno spettacolo che sa quasi di denuncia, che mostra a nudo la condizione dell’uomo. Uno spettacolo che  sottolinea il problema della fame nel mondo o anzi, la sete nel mondo, la prima risorsa necessaria alla sopravvivenza. Gli umori degli attori s’alternano in questa ambivalente condizione d’abbondanza e di siccità. Lo spettacolo si fà metafora della condizione del mondo e mostra come l’essere umano sà essere profondamente generoso in un periodo di abbondanza oppure al contrario, profondamente egoista quando la risorsa scarseggia ed ipocritamente dipendente verso il suo simile. La comicità dello spettacolo scaturisce proprio da questo alternarsi d’abbondanza e di siccità che verso la fine dello spettacolo porta a nudo la ridicolaggine dell’egoismo umano.

  L’acqua, “l’oro blu”, è “il possedimento più prezioso, che consente lo sviluppo di una società o scrive la sua condanna a morte.” Lo spettacolo infatti accenna “ai 5.500 bambini che ogni giorno muoiono a causa dell’acqua, per la sua assenza o perché inquinata.” Gli attori si preparano ad evitare la sete per diciasette anni e a prepararsi alla prossima inondazione. “Sono due atei costretti a pregare, due uomini che sperano di poter vivere una vita normale senza donne, senza figli, senza casa, né vestiti, senza neanche più il cane. Perché l’acqua si paga, così va il mondo. E chi può beve, chi non può s’arrangia.”

  Michele Santeramo ha inoltre scritto “Nobili e porci libri“, uno spettacolo sulla storia di Gennaro de Gemmis, la vita di un uomo spesa tutta a migliorarsi che si “ritrova a parlare con libri e piante e pellicani e porci;” la storia di un terlizzese, “un simbolo, troppo in fretta dimenticato”. Ricordiamo inoltre le altre opere di Michele Santeramo quali “Il Barone dei porci, Konfine (selezioni enzimi teatro 2003), Radio Bunker (tratto dal romanzo “Il Visconte Dimezzato di Italo Calvino), Murgia (cartolina di un paesaggio lungo un quarto) spettacolo Generazione Scenario 2003. Attualmente stà lavorando nella messa in scena di “Sette contro Tebe” ed auguriamo a Michele Santeramo tanto successo per il suo nuovo lavoro ed un grosso in bocca al lupo per la tournèe in Lombardia.

Teatro Minimo
Piazza La Corte,1
70031 Andria (BA)

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!