Conclusa la XIII Edizione del Talos Jazz Festival

Antonio Grosso
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Si è conclusa ieri sera la XIII edizione del Talos Jazz festival, organizzato dal Comune di Ruvo, iniziata domenica scorsa.
Nei tre giorni, davanti ad un pubblico attento, sono stati eseguiti quattro concerti rappresentativi della storia della musica jazz.

A rappresentare le istituzioni cittadine c’era il Commissario prefettizio, dr.Mario Volpe, che ha tracciato un bilancio sia sulla “Notte bianca” che sul “Talos Festival“: “per quanto concerne la Notte Bianca, non ho fatto altro che prendere atto di una situazione che era in corso d’opera, ho solo cercato di metterci un po’ del mio, l’evento è andato molto bene. Relativamente al Talos, direi che è stata un’ottima edizione, anche grazie alla collaborazione artistica di Rocco Zifarelli”.

Domenica sera sul palcoscenico di Piazza Le Monache sono saliti due ospiti di caratura internazionale, “Javier Girotto & Aires Tango” e “Stefano Di Battista“. Il primo è argentino, ha studiato negli Stati Uniti ma vive a Roma, il secondo è un bravissimo sassofonista, e per gli amanti del gossip è il marito di Nicky Nicolai che abbiamo ammirato a Sanremo.

“Ho suonato un mix di tango argentini e di auto-composizioni – ha dichiarato Javier Girotto –  tutte opere presenti nei miei ultimi cd. Ho visto un pubblico perfetto, davvero una gente magnifica”.  
Stefano di Battista invece: “E’ andata benissimo, è sempre entusiasmante vedere queste manifestazioni che ci danno sempre tanto spazio”.

La seconda serata è stata la volta della “Corvini & Iodice Roma Jazz Ensemble”  che hanno sbalordito la piazza con il riarrangiamento in chiave jazz di due brani evergreen della musica italiana, “Insieme” di Mina e “Viaggiare” di Lucio Battisti.
Le impressioni di Mario Corvini: “Facciamo musica da più di 10 anni, mischiare i generi è arduo, un primo tempo moderno ed un secondo con il jazz classico potrebbe essere un pò difficile per le orecchie della gente, ma noi abbiamo un gran valore istintivo. La serata è riuscita abbastanza bene, molto reattivo il pubblico.”

Nell’ultima serata non poteva mancare l’esibizione di Rocco Zifarelli Super Band, composta da cinque elementi, con due continenti rappresentati, l’Europa e l’America. Dopo gli applausi del pubblico e il doveroso bis, Rocco Zifarelli si racconta: “Sono stato contento di fare questa esperienza da collaboratore artistico, un’esperienza positiva, ho cercato di seguire un percorso logico, come si è visto nelle tre serate. L’amministrazione mi aveva dato un budget molto basso e voleva un festival più vicino alla gente. Personalmente ho cercato di fare una cosa vicina sia alla gente che ai musicisti. Il mio augurio per la prossima edizione del Talos è che torni il patron e fondatore della manifestazione, Pino Minafra”.

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