Il Mezzogiorno va a rilento

La Redazione
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L’occupazione cresce ma solo al Nord. Il Mezzogiorno resta uguale. Nel secondo trimestre 2005, secondo i dati diffusi oggi dall’Istat, gli occupati in Italia sono cresciuti di 213.000 unita’ (+1%), mentre l’aumento rispetto al primo trimestre del 2005 e’ stato di 90.000 unita’ (+0,4%).

 L’aumento si e’ concentrato al Nord con 178.000 lavoratori in piu’ rispetto a un anno prima (+1,6%) mentre al Centro si e’ registrato un +0,4% (+18.000 posti) e al Sud un +0,3% (+17.000 posti). Il tasso di disoccupazione scende al 7,5% (-0,4 punti) ma a fronte del 3,9% al Nord (-0,2 punti) il Centro si attesta sul 6,3% (-0,2 punti) e il Mezzogiorno al 14,1% (-0,9 punti).

Il calo significativo del Sud risente della diminuzione delle forza lavoro soprattutto sul fronte femminile, non compensata da un lieve aumento di quella maschile.

 Il tasso di attivita’ tra i 15 e i 64 anni si attesta sul 62,4%. L’occupazione dipendente cresce del 2,4% mentre cala quella indipendente. In difficolta’ soprattutto l’occupazione industriale al Centro (-5,1%) e al Sud (-3,7%). Crescono, infine, le assunzioni a termine.

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