Una truffa online per i clienti Banco Posta
Sono tanti quelli che hanno deciso di depositare i propri risparmi su un conto corrente Banco Posta e che utilizzano il “bancopostaonline”. Ma, sembra, tutti a rischio phishing. Stiamo parlando di un problema esteso a livello nazionale diretto a colpire tutti i risparmiatori Banco Posta: una grande truffa organizzata da terzi che sfruttano il marchio delle Poste Italiane, ovviamente estranee a tutti.
Sono molte le segnalazioni di nostri lettori, utenti di internet, che nei giorni scorsi hanno ricevuto, e continuano a ricevere tuttora, una email apparentemente scritta da Poste Italiane in cui, in un italiano approssimativo, si legge: “Caro di cliente di BancoPosta, Recentemente abbiamo notato uno o più tentativi di entrare nel vostro conto di BancoPostaonline da un IP indirizzo differente. Se recentemente accedeste al vostro conto mente viaggiavate, i tentativi insoliti di accedere a vostro Conto BancoPosta possono essere iniziati da voi. Tuttavia, visiti prego appena possibile BancoPostaonline per controllare le vostre informazioni di conto. Ringraziamenti per vostra pazienza. BancoPostaonline”. In fondo al testo, un link: cliccandolo scatta la trappola.
Domenico Mazzilli, responsabile dell’Ufficio Comunicazione di Poste Italiane per Puglia, Basilicata e Molise, afferma che “Poste Italiane non chiede mai attraverso messaggi di posta elettronica di fornire dati personali, delle carte di credito o della Postepay. Fatta questa precisazione, si ricorda che il phishing è un tentativo di frode informatica attraverso l’invio di e-mail contraffatte per acquisire illegalmente dati riservati. Tutto è studiato nei particolari: il titolare di un conto corrente on line, ma l’e-mail può arrivare a chiunque abbia un indirizzo di posta elettronica, è convinto di ricevere un messaggio proveniente da Poste Italiane. L’utente, inconsapevole di essere al centro di una frode informatica, viene collegato su pagine web contraffatte, simili a quelle del sito di Poste Italiane.
Dati e codici di accesso inseriti, potrebbero poi essere utilizzati dalla rete criminale. I casi più recenti hanno riguardato siti collocati su un dominio web coreano, individuato attraverso il collegamento con e-mail fraudolente inviate dai truffatori. Ricordiamo ai nostri clienti e a tutti i cittadini, che il sito di Poste Italiane è www.poste.it. A loro garanzia è stata attivata una casella e-mail, antiphishing@posteitaliane.it, dove possono essere lasciate indicazioni utili da chi è stato vittima di raggiri.
Una volta ricevuta la notizia di phishing, Poste Italiane avvisa tempestivamente la Polizia postale chiedendo l’immediata rimozione del sito incriminato. Diffidare, dunque, delle e-mail che chiedono l’inserimento di dati riservati. Nel caso in cui un’ e-mail contenga richieste di informazioni su codici o password per accedere a servizi on line, non dare alcuna risposta, ma informare immediatamente Poste Italiane chiamando il numero gratuito 803.160, oppure scrivendo alla casella di posta elettronica antiphishing@posteitaliane.it. Quando, poi, si inseriscono dati riservati in una pagina web, verificare che questa sia protetta: le pagine sicure sono riconoscibili dal lucchetto presente nella parte in basso a destra.
Ma il fenomeno del phishing non è legato esclusivamente alle Posta Italiane, anzi, colpisce qualunque ente abbia a che fare con il denaro. E allora coratini, attenti: senza gli occhi aperti il rischio è quello di farsi prosciugare il conto postale.
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