La prima volta non si scorda mai
La prima volta non si scorda mai: proprio così; l’ ultimo sabato di Novembre è infatti, come consuetudine, la giornata delle colletta alimentare. La raccolta è ormai giunta alla nona edizione grazie alla tenacia e alla perseveranza di giovani e meno giovani, tutti volontari e filantropicamente prodighi per aiutare i “poveri della porta accanto”.
Tutto questo amore- perché di amore si tratta- fa capo alla “Fondazione Banco Alimentare”, parto della mente, dell’ ingegno dal cuore e della fantasia dell’ imprenditore della nota azienda “Star”, Danilo Fossati e di don Luigi Giussani ,la quale spegne quest’anno 16 candeline. E quale modo migliore per festeggiare questo importante traguardo se non coinvolgere in questo ambizioso progetto la cittadina terlizzese, per la 1° volta ?
Il supermercato “Di meglio” in via Mariotto, sarà così il laboratorio di questo esperimento tutto terlizzese. Qui i clienti riceveranno dai volontari un sacchetto con il logo della “colletta” dove riporre alimenti non deperibili come olio, pasta, farina, riso, tonno, legumi, omogeneizzati pelati, zucchero, sale, formaggi e beni vari che verranno successivamente depositati nel deposito regionale che per Puglia e Basilicata è Taranto per poi essere smistati ad oltre 7000 enti convenzionati che ne avranno bisogno e che ne faranno richiesta.
L’iniziativa dell’ associazione, che sfama quotidianamente un milione e 200mila persone, non va assolutamente sottovalutata perché, al di là dell’atto in sé, ha la funzione di sensibilizzare la gente e nel nostro caso i terlizzesi a compiere un gesto di solidarietà, di affetto, di apertura, sostegno e sussidiarietà verso chi non può permettersi neanche il “lusso” di bere latte o mangiare carne.
L’imperativo è sensibilizzare, noi, noi verso noi stessi e verso gli altri. Non è infatti superfluo chiedersi: perché solo ora questo progetto è attecchito nel paese dei fiori e della ceramica? Perché esso è invece approdato da tempo nei vicini comuni di Corato, Andria e Bari? Attenzione concittadino: la colletta fa bene all’io, ci aiuta a comprendere la dimensione vasta e contraddittoria della realtà in cui è giusto circoscriversi e rapportarsi sempre e comunque all’ altro, al più povero a colui che spesso è al centro dell’ attenzione solo di pregiudizi e mal dicerie.
Dare all’ altro, laicamente e solidalmente è vitale, “condividendo i bisogni per condividere il senso della vita”. Così nacque il Banco Alimentare con lo scopo mirato a rappresentare un gesto di educazione popolare alla condivisione, alla carità, al desiderio insaziabile di bene.
La lotta alla povertà non si potrà mai vincere intervenendo dall’alto, ma aiutando ciascuno a divenire libero e responsabile, kantianamente autonomo di camminare solo, rendendo veramente responsabili di sé le persone emarginate. La prima volta non si scorda mai, è vero, ma speriamo che i terlizzesi non scordino la loro prima colletta alimentare.
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