I fiori di Terlizzi tagliati fuori dal Governo
A Roma è stato convocato il Tavolo floricolo nazionale presso il ministero delle Politiche Agricole e Forestali.
Per il Comune di Terlizzi erano presenti Giuseppe De Noia, assessore alle Politiche Agricole e Floricole e Nicola Lavermicocca, dirigente del settore attività produttive.
Nella riunione tenutasi a Roma è venuto fuori che non sono presenti interventi diretti al settore ossia a favore di aziende floricole, a favore di associazioni dei produttori e per i mercati florovivaistici, di cui quello di Terlizzi rappresenta uno dei più importanti d’Italia.
Nelle future convocazioni inoltre, la voce dei distretti produttivi florovivaistici italiani e dei loro mercati non sarà più ascoltata.
Nel nuovo piano emesso dal ministero delle Politiche Agricole e Forestali, sono stati notificati provvedimenti in favore di società commissionarie di indagini statistiche di settore, in favore di generici progetti di ricerca finalizzati alla standardizzazione della qualità ed in favore di forme di pubblicità virtuale ed occulta del prodotto fiore non meglio identificato.
I rappresentanti del distretto, tra cui l’assessore alle Politiche Agricole e Floricole Giuseppe De Noia ed il dirigente alle Attività Produttive Nicola Lavermicocca, non condividono un piano blindato e soprattutto non mirato al settore produttivo florovivaistico agricolo.
Secondo l’assessore De Noia, anche la semplice messa in rete dei mercati floricoli all’ingrosso (Terlizzi ne rappresenta uno dei più importanti), costituirebbe un primo contributo alla trasparenza delle contrattatazioni che si svolgono a livello nazionale e avrebbe potuto agevolare l’uscita dai localismi cui sono afflitti tutti i mercati italiani.
E’ stata inoltre respinta la proposta di costruire un’immagine chiara, tipicizzante e spendibile in campagne pubblicitarie del fiore italiano che raprresenta il 6% della PLV agricola nazionale.
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