Terlizzi protagonista dell’IYP

Nicolò Marino Ceci
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L’Internetional Youth Parliament o parlamento internazionale dei giovani, che è iniziato il 15 Febbraio e che illuminerà la città molfettese con il noto progetto no more gaps, fino al 22 Febbraio, costituito da 16 delegazioni europee ed extraeuropee, vede protagonista la città di Terlizzi.

 A tale progetto collaborano e partecipano infatti i paesi appartenenti al patto delle città di Puglia, cioè Bitonto, Giovinazzo, Molfetta, Ruvo di Puglia e la nostra Terlizzi.

 Tralasciando ma non trascurando il contributo attivo, diretto e partecipato dato alla parte organizzativa dall’amministrazione terlizzese tramite il suo assessore agli affari istituzionali, c’è da ricordare e sottolineare il fatto che i fiori utilizzati nell’allestimento dell’intera iniziativa sono provenienti e prodotti dalla cooperativa floricoltrice terlizzese “ANTHERA” (contattabile ai numeri 3298528584 e 3499831703).

 Il prestigio immenso di quest’iniziativa è quindi pari ed eguale a questa occasione di autopromozione offerta al “paese dei fiori, dell’olio e della ceramica”. Si tratta di splendide rose, tulipani e ranuncoli che diventano dunque i fiori ufficiali di un’organizzazione internazionale, europea ed extraeuropea.

Stiamo parlando di un’ottima vetrina per una Terlizzi multinazionale, una Terlizzi che vive una realtà floricola sempre più florida e prestigiosa, dopo aver infatti colorato e dato lussuoso lustro a perciò fortunate e svariate edizioni annuali sanremesi del celebre e noto festival musicale nazionale e all’apertura del Teatro “La Scala” di Milano avvenuta nello scorso mese di Dicembre.

 Il prodotto è apprezzato e molto richiesto. Così facendo il curriculum floricolo terlizzese si va sempre più arricchendo e ampliando, dando la possibilità alle grandi imprese veterane di irrobustirsi e rafforzarsi e a quelle piccole ed emergenti di crescere e svilupparsi in un panorama sempre meno soffocato e restrittivo.

Ci troviamo di fronte ad una possibilità unica data alla nostra cittadina che deve farci pensare e riflettere sulla complessità delle sue realtà produttrici di autentiche bellezze e prodigi della natura e della tecnica chiamate garofani, rose, tulipani, orchidee e sulla sopravvivenza di un settore talvolta poco tutelato e protetto, garantito e organizzato attraverso un vero e proprio apparato, sistema organico e mirato.

 Non ci si può scoraggiare proprio ora. Si deve andare avanti e si deve crescere esponenzialmente. Di fronte a certe prospettive come questa appunto, non abbiamo il diritto di arrenderci.

In questo caso è importante fondere simbioticamente e armoniosamente conoscenza di nuovi posti, tradizioni e culture con la conoscenza di nuove genti, persone e mentalità. Tutto all’insegna di no more gaps: conoscere per conoscere, conoscere per conoscersi e conoscerci, conoscere per abbattere chiusure mentali asfittiche e insensati pregiudizi. In questo modo, in questo impressionante scenario, Terlizzi si conferma come protagonista indiscusso e affascinante con i suoi fiori, “indiscutibile simbolo di Pace”.
 

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