Strano ma vero: ti denuncio su internet

Nicolò Marino Ceci
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Incidenti? Hai subito danni? Ti hanno rubato il cellulare? Sei stato oggetto di torti arbitrari? Non ti preoccupare: tra qualche tempo non sarai più costretto a recarti al comando dei carabinieri e sbrigare noiose pratiche burocratiche.

 Non perderai più tanto tempo per far valere un tuo diritto: lo potrai fare già su internet. Proprio così, non è la solita barzelletta sui carabinieri ma è la verità. E questo servizio sarà presto, speriamo disponibile anche a Terlizzi, presso la stazione locale dei carabinieri.

 Nella nostra caserma infatti i carabinieri dispongono solo del servizio intranet che permette loro di essere collegati alle altre caserme e presto, con l’attivazione di internet, sarà disponibile anche l’ innovativo servizio della denuncia sul web.

 Si tratta di una notevole novità che deve farci riflettere sull’importanza che internet acquisisce sempre più nella nostra vita quotidiana e nelle nostre piccole faccende giornaliere.

 La rete ora diventa addirittura anche un mezzo di garanzia di sicurezza e giustizia. Probabilmente 10 anni fa una notizia del genere sarebbe stata fantascienza ma oggi è realtà.

Su internet acquistiamo, vendiamo, ci informiamo, ci acculturiamo, comunichiamo (in chat), ci aggiorniamo. Ora addirittura denunciamo anche le persone digitando semplicemente le loro generalità.

Si tratta di dati, fatti che ci dovrebbero far interrogare criticamente e attentamente sul ruolo odierno del web. Insomma se solo negli anni ’90 vivere e convivere con una rete multimediale sarebbe stato assurdo e impensabile, ora invece è assurdo e impensabile il poter vivere senza di essa.

Ma quindi internet è davvero così necessaria alla nostra vita d’ogni giorno? E’ solo un bisogno indotto? E’ solo tecnologia? O è anche un mix di consumismo e pigrizia? E’ un parto geniale della cultura molto diffusa oggi del “pratico e presto”? Stiamo davvero diventando degli automi web-dipendenti? Non dovrebbe essere la rete a dipendere da noi e dalle nostre esigenze?

 Sicuramente stiamo assistendo a una rivoluzione dalle proporzioni immense che non ha neanche la maggiore età. A dire ciò sono le statistiche e le nostre abitudini che cambiano, si può dire, da un giorno all’altro, dall’oggi al domani, nel fare la spesa, nel vendere la tv vecchia, nell’avvisare il nostro superiore al lavoro che faremo ritardo in banca o alla posta.

Siamo i fragili testimoni di quello che prima era il futuro ma che oggi è già passato. Il nostro presente non è atro che un confine quasi invisibile e impalpabile, un filo rosso sottilissimo tra il passato ed esso stesso che dopo ogni attimo diventa già passato e che viene sbriciolato, disintegrato da un futuro prepotente e spavaldo.

 La nostra società sta scandendo ritmi velocissimi e rapidi di cui non ci rendiamo per niente conto. Anche a Terlizzi. Oggi in pochi minuti posso aver subito un danno e la denuncia è già nelle mani dei carabinieri. Strano ma vero.  

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