“Diamo voce alla pace”

La Redazione

24 ore per un’informazione e comunicazione di pace

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In occasione della giornata nazionale per un informazione e comunicazione di pace, venerdì 10 Marzo alle ore 20 presso la sede del Circolo “ Sud Arci ” Terlizzi in Corso Dante 79 avrà luogo un incontro-dibattito con la partecipazione dei volontari di Emergency – medici di guerra , inviati di pace.

Ci sarà anche la proiezione del reportage di Sigfrido Ranucci e Maurizio Torrealta “In nome del petrolio – la verità scomoda” “Il fantasma di Abu Ghraib”. Inoltre, sarà allestita una mostra fotografica a cura di Alfredo Giangaspero e Lorenzo Scaraggi.

Pace e informazione sono due beni fondamentali a rischio. La pace resta un sogno per miliardi di bambine e bambini, donne e uomini privati dei fondamentali diritti umani.

 E anche da noi è sempre più in pericolo. L’informazione, sottoposta a pesanti limitazioni e condizionamenti politici ed economici, rischia di essere sempre più scadente e meno libera e indipendente.

I mezzi della comunicazione possono fare cose meravigliose ma anche cose terribili. Da sempre, la guerra come il terrorismo si nutrono di un’informazione faziosa, falsa e parziale che semina paura, odio e violenza.

Allo stesso tempo, ogni volta che si nasconde o si rovescia la verità, che si oscura una manifestazione o un progetto di pace, che si privilegiano gli interessi di una parte anziché il bene comune si compie un grave attentato alla pace e alla possibilità di costruirla.

Eppure questa è la triste realtà quotidiana del nostro paese. Spesso i grandi mezzi d’informazione –e purtroppo lo stesso servizio pubblico radiotelevisivo- diffondono una falsa idea della pace che viene associata a inerzia, rinuncia, resa, rassegnazione, impotenza.

 Immagini, parole e comportamenti irresponsabili trasmettono principi e comportamenti che corrodono alle radici la cultura della pace e dei diritti umani; i grandi problemi dell’umanità e del mondo, della guerra e della pace vengono per lo più ignorati sino a quando esplodono nelle forme peggiori.

 La narrazione della guerra e delle guerre è troppo spesso frutto di palesi manipolazioni; la parola viene concessa solo ad un manipolo di cosiddetti esperti o politici ed è sistematicamente negata agli operatori di pace; i loro appelli e le loro iniziative vengono sottaciute, nascoste, minimizzate o avvolte in un innocuo buonismo. 

 Un giorno per:
1. denunciare la falsa idea della pace che spesso viene alimentata dai media ;
2. denunciare l’assenza di una vera informazione sui problemi della pace e su chi opera per la pace nel mondo ;
3. mettere al centro del confronto elettorale i problemi della pace e dell’informazione;
4. denunciare il grave stato dell’informazione in Italia ;
5. difendere e rafforzare il ruolo di servizio pubblico della Rai ;
6. promuovere l’incontro e la collaborazione tra operatori dell’informazione, della comunicazione e operatori di pace ;
7. riflettere sulle responsabilità dei mezzi di comunicazione per la diffusione della cultura di pace 

Alla Rai chiediamo di:
1. aprire una sede di corrispondenza RAI in Africa ;
2. programmare una trasmissione quotidiana sulla pace e i diritti umani ;
3. dare spazio all’informazione dal mondo sul mondo nei Tg e nei palinsesti ;
4. aprire il Consiglio di Amministrazione Rai alla società civile .

L’appello è promosso da : Tavola della Pace – Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace e i Diritti umani – UsigRai -Acli – Agenda del giornalista – Agisci – Aprile – Arci – Arcoiris Tv – Articolo 21 – Associazione Premio Ilaria Alpi – Banca Etica – Beati i costruttori di pace – Carta – Cgil – EMERGENCY – Fiom – Forum permanente del terzo settore – il Riformista – Legambiente – Libera – Medici per l´ambiente – Megachip – Micromega – Nigrizia – Pax Christi – Peacelink – Peacereporter – Rainews24 – Reporter associati – …….

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