Un servizio per il paese

Nico Andriani

Riscoprire il senso di legalità dopo gli ultimi atti incendiari

0 commenta

In questo mese è tornato a farsi presente un problema e una paura che scompare per poi riapparire con la normalità della vita del piccolo trantran che scorre a Terlizzi.

A Marzo sono state almeno 4 le macchine incendiate, macchine piccole, che non lasciano spazio ad alcuno filo di indagine da parte delle forze dell’ordine, che si ritrovano a scontrarsi con un clima di omertà che lascia impuniti e in qualche modo giustifica questo sottile gioco di racket.

Secondo il tenente Saltarelli, Comandante della tenenza di Molfetta a cui fa capo il comando dei Carabinieri di Terlizzi “si tratta di malviventi che usano la tattica incendiaria nel momento in cui non riescono a portar via la macchina a scopo di estorsione, che agiscono indisturbati anche a causa di un clima omertoso che li giustifica e li lascia impuniti a causa del timore che possono incutere nella persona che li ha visti e che, visto che si tratta di un piccolo paese, sicuramente conosce.

C’è bisogno di prevenzione visto che il 90% dei furti d’auto è a scopo di estorsione, ma per fare ciò c’è bisogno che la gente collabori con le forze dell’ordine, che diano una svolta alla loro stessa nozione di legalità.

Se non si riesce a collaborare in questi piccoli casi, lavorare insieme per risolvere situazioni più gravi quali quelle di un omicidio diventa ancora più difficile, perché il clima di omertà e paura si accentua. La gente deve stabilire un dialogo con le forze dell’ordine, che sono al loro servizio.

Il servizio 112 è la loro prima e indispensabile possibilità, più tempestivo perché unico filo diretto, per cui anche chiamare il comando della città non serve perché il servizio Pronto Intervento è l’unico in grado di garantire un intervento celere.”

L’appello del tenente Saltarelli trova il riscontro in un paese che vive a stretto contatto con una certa cultura dell’illegalità, che sia in automobile che sia tra le persone, anche a causa di contesti difficili nelle quali si cresce fin da bambini.

 Ciò non vuole essere una critica bensì una presa di coscienza e una risposta per far sì che sia proprio dagli ambienti più esposti parta una riconquista della coscienza cittadina e della dignità personale, che non ci lasci inermi di fronte all’incendio di un cassonetto o a nasconderci per non farci scoprire dai ladri che stanno svaligiando la casa del nostro vicino, ma spinga tutti quanti a farsi coraggio, almeno ad alzare la cornetta e selezionare il 112. In fondo è solo un numero.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!