Socialisti informano…

Nicolò Mariano Ceci
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Al chiostro delle clarisse si è tenuta una convention informativa sull’attuale stato delle cose qui a Terlizzi sull’agricoltura e sulle politiche sociali, organizzata dal partito terlizzese de “i Socialisti”, con un rapporto dettagliato sul sistema agricolo-floricolo locale allo scopo di far giungere la comunità terlizzese a conoscenza dei provvedimenti adottati, dei piani che si intendono attuare e dei problemi presenti che necessitano valide soluzioni.

 In questo senso alla fine degli interventi dei relatori è stata data la possibilità ai cittadini di replicare e porgere agli amministratori le loro richieste, considerazioni, riflessioni. Insomma un momento di sana democrazia in cui si conferma sempre più il dato secondo cui la politica si arricchisce con le idee di tanti.

 Punti nodali della discussione sono stati dunque il mercato dei fiori o meglio la “questione mercato dei fiori” dato che si tratta di una vera e propria questione in quanto è da anni, forse decenni che Terlizzi ha bisogno di una nuova struttura che accolga i floricoltori e che possa soprattutto valorizzarne il prodotto e le idee dando loro nuovi e grandi spazi che non sono solo i metri quadri ma anche pubblicità, accessoria fino a 20 anni fa, ma vitale oggi.

 S tratterebbe cioè di dare maggiore visibilità ad una Terlizzi florovivaistica che si sente quasi in gabbia: cresce, ma la casa in cui vive è sempre quella: cioè è come se una famiglia crescesse da due componenti base a 5, 6, anche 7 componenti mentre la casa è sempre quella idonea a ospitarne 2.

I motivi per cui la nuova struttura del mercato dei fiori sito sulla Prov. Terlizzi-Mariotto non parte concernono una questione prettamente economica (non ci sono i sufficienti fondi anche a causa di subentrati problemi strutturali ) e pertanto si sta cercando di razionalizzare la gestione del “vecchio mercato dei fiori”, sito in via Carella: è stato realizzato un censimento e una regolarizzazione delle aziende terlizzesi ivi operanti e ci sono stati lavori di “adeguamento”, cioè di ampliamento degli spazi, per dare più superficie ai singoli stando.

 Chiaramente si tratta di misure tampone nell’attesa che il nuovo mercato si renda agibile e utilizzabile, misure che non bisogna però trascurare. Purtroppo la situazione è questa perciò è inutile piangersi addosso e quindi è meglio che ci si dia da fare e che si trovino situazioni alternative e provvisorie, speriamo.

 Altro punto nodale del dibattito è nato il marchio DECOTER, un marchio terlizzese nato per proteggere e tutelare il prodotto agricolo terlizzese, dal fiorone nero all’olivicoltura, dalla mandorlicoltura alle suggestive sagre come quella dell’olio e del vino. E’ sicuramente una forma di autoprotezione nel mondo selvaggio e spietato del liberomercato.

 Decoter ricorda molto un altro marchio terlizzese, Ecoflower, ideato grazie al progetto “life & ambiente” al fine di salvaguardare il prodotto floricolo terlizzese. L’unica differenza che distingue i due marchi sta nel fatto che il primo è uno strumento di promozione del prodotto mentre il secondo ha funzione di promozione, certo ma anche di produzione ecocompatibile nel rispetto dunque dell’ambiente e dei parametri imposti direttamente dall’U.E.

 Proprio il progetto “life & ambiente” prevede che da Giugno nella nuova struttura del mercato dei fiori, ci sarà l’apertura del centro studi e ricerche per tutti coloro che vi sono interessati.

 Il rapporto della situazione viene poi completato da Raffaele Giacò, segretario sezionale UIL Terlizzi, che focalizza la sua attenzione sulla sfera locale e sulle problematiche sociali ad essa connesse differentemente da Posa, Segretario Provinciale UIL che chiaramente fa un intervento più ampio e incentrato su un livello nazionale come anche l’on. Pasquale Diglio.

Infine Aldo Sigrisi, Vice Segretario Provinciale UIL spende qualche parola sulla questione urbanistica e sullo sviluppo dell’edilizia, parlando dettagliatamente della conduzione e dell’attuale situazione del Piano Regolatore qui a Terlizzi. Si potrebbe fare meglio, certo, ma sono già stati raggiunti buoni risultati come l’approvazione di due lottizzazioni mentre ne sonop in arrivo altre due e comunque: “stiamo lavorando.”

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