Scianatico, è l’ora
Vendola, Di Tria e Scianatico firmano il protocollo d’intesa per lo studio delle procedure di trasferimento del laterificio pugliese dal nucleo abitato di Terlizzi
La decennale vicenda di lotte all’ombra del fumo di “Scianatico” sta per avviarsi alla conclusione.
Oggi, alle ore 12,00, presso la Presidenza della Regione Puglia, Lungomare Nazario Sauro a Bari, il Presidente della Regione on. Nichi Vendola, il sindaco di Terlizzi ing. Vincenzo di Tria e il legale rappresentante della Società Laterificio Pugliese S.p.A. ing. Canio Scianatico, sottoscriveranno il protocollo d’intesa per l’istituzione di un tavolo tecnico formato da sei tecnici, tre indicati dall’Amministrazione altrettanti dalla Società, per valutare la possibilità di trasferimento dell’impianto di produzione.
I tecnici, dovranno produrre entro tre mesi una relazione sui profili economici, urbanistici e amministrativi delle possibilità di trasferimento dell’impianto in altro sito, ovvero la possibilità e le condizioni per la relativa delocalizzazione. Il testo della pre intesa era stato discusso e approvato dal Consiglio Comunale di Terlizzi nella seduta del 30 gennaio scorso.
Anche stanotte la ciminiera “ha dato fiato alle sue polveri” mentre si innalzavano dai capannoni fumi densi che tante inchieste ambientali hanno decretato cancerogeni.
Eppure nel corso degli anni le amministrazioni hanno sempre voluto rinviare la patata bollente, per scaricare sui predecessori le colpe di avere in paese una fabbrica che non si poteva ignorare, data la sua mole, data la mole dell’inquinamento che causa.
A maggior ragione perchè costruita a ridosso del nucleo abitativo, o, per correggersi, perché il nucleo abitativo nella sua espansione ha finito per avvicinare e circondare, per subirne poi i dannosissimi effetti di un inquinamento terribile quanto silenzioso, il silenzio delle autorità e di una vita di fabbrica chiusa agli ingressi esterni, se non quelli delle ispezioni, concordate in precedenza.
Quei giorni era facile individuarli in quanto erano gli unici in cui la fabbrica non “fumava” quasi.
Nel corso degli anni tante sono state le richieste di trovare una soluzione alla deriva ambientale dello stato dell’aria di Terlizzi e ora, quell’impresa titanica inimmaginabile è arrivata ad un traguardo importante.
La soluzione delle problematiche legate alla presenza del Laterificio Pugliese costituisce parte fondamentale e qualificante del documento programmatico varato dall’Amministrazione Comunale al momento dell’insediamento quando si pose l’accento sulla necessità di procedere alla delocalizzazione dell’impianto produttivo e al conseguente risanamento dell’area.
“Con la firma del protocollo d’intesa che vede il presidente Vendola come garante -dichiara il sindaco di Tria– si compie un altro importante passo per la soluzione di un problema annoso e molto avvertito dalla comunità.
Alla fase di approfondimento tecnico, economico, amministrativo e finanziario, l’Amministrazione Comunale vuole affiancare una fase partecipativa che veda il coinvolgimento delle Associazioni e delle Organizzazioni presenti sul territorio terlizzese.
Il tavolo di confronto così costituito incontrerà periodicamente il gruppo di esperti nominati dall’Amministrazione, per contribuire alla definizione delle proposte da avanzarsi al tavolo congiunto, conoscere i risultati conseguiti nel succedersi delle riunioni e garantire così la massima informazione dell’opinione pubblica su di una procedura che si vuole trasparente e condivisa”.
Questo non è ancora il grido di vittoria, perché i tempi saranno lunghi e bisogna aspettare i resoconti positivi alla delocalizzazione delle relazioni delle parti coinvolte, ma qualcosa è stata finalmente fatta e niente ci impedisce di sognare che fra qualche anno guardando fuori dal finestrino del treno che ogni giorno tanti pendolari prendono per raggiungere le scuole i luoghi di lavoro, qualcuno potrà ricordare “qui c’era una fabbrica”.
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