Delocalizzazione Laterificio Pugliese: firmata l’intesa per lo studio della fattibilità
Si annuncia come il più ampio intervento di risanamento ambientale in Puglia dopo quello tarantino dell’ILVA
Comune di Terlizzi e Società Laterificio Pugliese S.p.A. “si impegnano a costituire entro trenta giorni dalla firma del presente atto, un tavolo di lavoro composto da tre tecnici indicati dall’Amministrazione Comunale e altrettanti indicati dalla Società, per valutare entro tre mesi le possibilità di trasferimento dell’impianto di produzione in altro sito. L’esame e la valutazione degli aspetti tecnico-economici-amministrativi, dovrà essere estesa anche all’individuazione di strumenti finanziari idonei alla delocalizzazione dell’impianto”.
E’ questa la parte più importante dell’atto bilaterale di impegno tra Comune di Terlizzi e Società sottoscritto oggi, alle 11,00 presso la Presidenza della Regione Puglia, dal Presidente della Regione on. Nichi Vendola in qualità di garante, dal sindaco di Terlizzi ing. Vincenzo di Tria e dal legale rappresentante del Laterificio Pugliese ing. Canio Scianatico.
Una ulteriore passo in avanti in un clima sempre più proteso verso la collaborazione tra Regione, Comune e Laterificio che facilita la strada verso la delocalizzazione dell’importante impianto industriale ormai inglobato nel tessuto urbano di Terlizzi.
Con la firma dell’atto bilaterale, le parti hanno avviato la formazione del tavolo tecnico che dovrà affrontare questioni delicate legate alla fattibilità del trasferimento sotto gli aspetti economici, tecnici, ambientali e prospettare a conclusione dello studio le possibili soluzioni.
L’atto stabilisce tempi certi: entro un mese dalla firma la designazione dei sei esperti che a loro volta dovranno prospettare entro i tre mesi successivi le possibilità di trasferimento in altro sito della produzione.
Il presidente della Regione Vendola sottolinea sottolineare l’importanza del dialogo instauratosi tra Società e Istituzioni e sollecita il comune di Terlizzi a muoversi sui binari della trasparenza e adoperarsi per fare dell’intera operazione un momento di partecipazione attiva della comunità terlizzese.
Per la Società Canio Scianatico ha ribadito la piena collaborazione del Gruppo con la volontà comune di risolvere costruttivamente e nell’interesse di tutti i problemi legati alla presenza dell’industria.
Il sindaco Di Tria ha affermato: “Con questa firma abbiamo avviato con convinzione un percorso che condurrà si al risanamento di un’area di grande interesse, ma anche alla crescita di Terlizzi perché avvia processi importanti di partecipazione, sostenibilità ambientale, occupazione. Insomma siamo intenzionati a fare di una criticità quale la presenza dell’impianto ormai in area urbana, una straordinaria risorsa per tutti”.
Infine, il segretario regionale della Margherita, Gero Grassi, ha invitato la Regione Puglia a farsi carico direttamente delle non semplici problematiche e a non lasciare solo il comune di Terlizzi nella ricerca di soluzione, per il risanamento di un’area che risulta essere come il più grande intervento di bonifica in Puglia dopo quella dell’ILVA a Taranto.
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