Gli effetti di un taglio dell’I.C.I. su Terlizzi
Il Sindaco: “Si prefigura un buco vitale di 670.000 euro”
L’effetto a sorpresa dell’annuncio di Berlusconi sull’abbattimento della tassa ICI ha generato un polverone in tutta Italia.
L’imposta Comunale sugli Immobili genera infatti una rendita di 4miliardi di euro che sono fonte indispensabile per offrire servizi da parte dei Comuni, a fronte soprattutto dei tagli inflitti agli stessi da parte del Governo centrale.
A tale proposito abbiamo chiesto un parere al sindaco, l’ing.Di tria, circa l’eventualità che si presenti questa eventualità.
-Quali potrebbero essere gli effetti su Terlizzi del taglio dell’ICI?
L’I.C.I., come dice la sua stesa sigla, è un’imposta comunale, e come tale il governo centrale non ha capacità di intrusione se non dettare minime e massimi imponibili.
L’abolizione di tale imposta provocherebbe una flessione del 25% su un tributo che è la fonte di utile primaria in un comune, e per Terlizzi comporta una buco di 670.000 euro che sono indispensabili per i servizi da offrire, a cui poi si aggiungerebbero un aumento delle tariffe e dei costi delle società a noi legate.
-Quali dovrebbero essere le misure da adottare da parte del governo?
Abolire un’imposta come l’I.C.I. come minimo dovrebbe accompagnarsi ad un aumento dei trasferimenti statali, dove per ora c’è stato solo una graduale diminuzione e la prospettiva è quella di un ulteriore diminuzione. Personalmente non vedo come si possa continuare ad illudere in questa maniera gli italiani.
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