Un unico “noi”

Nico Andriani

“Dare soluzione, accoglienza e umanità”: con questo motto “Mediterranìa” apre i lavori

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Grande successo per l’inaugurazione di MediterRanìa,l’ Associazione di promozione interculturale nata da un gruppo di giovani terlizzesi e immigrati, che si è tenuta lo scorso venerdì presso il chostro della Clarisse.

L’esperienza dell’Associazione ONLUS, ponendosi la comune volontà di creare un incontro tra le diverse culture per la comunità locale nasce quando, nel dicembre scorso, un gruppo di amici si è riunito intorno ad una ventina di sudanesi che dormivano al gelo in Via Firenze.

Da quell’incontro è nata l’idea di un aiuto concreto per tutti gli immigrati a rischio in città. Tanti sono infatti gli immigrati che dormono all’aperto o che vengono sfruttati in maniera intensiva, con turni lavorativi di 12ore al giorno di fronte al luogo comune che li vede “ladri” del nostro lavoro, ma lo scopo di MediterRanìa vuole andare oltre la denuncia di tali forme di sfruttamento concretizzando azioni per creare una comunità solidale fatta di immigrati, sensibilizzando le istituzioni. 

Costruire una società multi e interculturale, creare uno scambio di culture, valorizzare l’identità di ognuno difendendo la pluralità di pensiero, anche attraverso un consiglio di associazione composto da 7 persone tra cui Mohammed Mekiri.

All’inaugurazione hanno fatto da cornice gli interventi del Sindaco ing.Vincenzo Di Tria, Roberto Covolo, Assessore alla Legalità, Antonella De Benedittis, Responsabile del Settore della protezione Sociale e Tratta della Cooperativa Oasi2 di Trani, la Prof.ssa Luigia Santelli Beccegato, docente di Pedagogia Interculturale presso l’Università di Bari, lo stesso Mohammed Mekiri e il saluto dei rappresentanti delle associazioni interculturali del territorio tra cui Roberta De Palo, presidente dell’Associazione MediterRanìa.

Presenti anche degli stand organizzati dalla sezione Amnesty International di Giovinazzo-Molfetta, dai ragazzi del SISM dell’Università di Bari, dalla Gi.Fra. di Terlizzi in collaborazione col Mercato Equo-Solidale e dalle librerie terlizzesi Biblì e Le Città Invisibili.

“Sappiamo di poter iniziare un cammino con le istituzioni per cercare risposte ai problemi dell’immigrazioni così come fatto nel 2004 con la creazione di uno sportello di ausilio agli extra-comunitari in un momento drammatico dell’Italia e della Puglia dell’immigrazione vista come un problema piuttosto che una risorsa. Diventare un noi sempre più grande”

A queste parole del Sindaco hanno fatto eco quelle dell’Assessore Covolo, che ha donato a nome dell’Amministrazione una simbolica bandiera della Pace per i locali che saranno siti in Via Amedeo 9 :“Siamo tutti figli di incroci, di conflitti e di incontri e a fronte dei flussi migratori dei ragazzi che tornano a migrare verso Nord costretti dalla precarietà del mercato del lavoro proprio da Terlizzi partono le risposte adeguate alle nuove esigenze della comunità”.

L’Associazione, fatta di italiani e di emigranti che si occupano di emigrazione, si presenta come una fonte di incontro tra le varie comunità che si speri approdi ad un consigliere comunale aggiunto immigrato.

Gli immigrati, principali attori dell’Associazione, avranno infatti attraverso MediterRanìa una voce, una opportunità di espressione e un modo semplice e spontaneo per incentivare rapporti e relazioni con la comunità locale e per incentivare la partecipazione democratica ad azioni di solidarietà capaci di divenire fonte di ricchezza per tutta Terlizzi.

“Dare soluzione, accoglienza, umanità”, questo il motto del nobile operato di MediterRanìa.
Ora per i locali dell’Associazione è stato avviato un concorso di idee per crearne il logo.

Scarica il bando. 
 

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