Impeccabili interventi della Polizia Municipale
Soccorsa un’anziana signora e represso il furto d’acqua potabile dall’impianto pubblico
Due interventi immediati della Polizia Municipale nel terlizzese.
Il primo a favore di un’anziana, che vive in casa sola e della quale i familiari non avevano notizie da qualche giorno. Su richiesta della famiglia, sul posto, un appartamento al quarto piano in Via XX Settembre, sono subito giunti gli agenti La Tegola e Scardigno coordinati dal ten. Mario Volpe.
Gli agenti hanno in effetti constatato che dall’abitazione non giungeva alcuna voce e che la serratura era stata chiusa dall’interno. Dopo vari tentativi è stato necessario forzare l’ingresso dell’appartamento.
Una volta in casa, hanno trovato la donna riversa al suolo e ormai priva di sensi. Allertato il 118, è immediatamente sopraggiunta un’ambulanza che ha accompagnato, dopo le prime cure prestate sul posto, l’anziana donna all’ospedale di Terlizzi scongiurando così ben più gravi conseguenze.
Provvidenziale e immediato, poi, il secondo intervento della Polizia Municipale per reprimere, questa volta, il furto di acqua potabile dall’impianto pubblico di via Chicoli.
Il comandante della Polizia Municipale maggiore Giovanni Di Capua e l’agente di polizia giudiziaria Matteo Flacco, durante un giro di perlustrazione, hanno colto in flagranza R.B., mentre prelevava acqua dal pubblico impianto di sollevamento di acqua potabile delle condotte idriche del Comune di Terlizzi, in Via Chicoli, e la caricava su una cisterna montata su un mezzo agricolo di proprietà.
Già in precedenza erano giunte segnalazioni al comando di Polizia Municipale circa la sottrazione fraudolenta di acqua potabile dall’impianto di Via Chicoli.
Accertati i fatti e sequestrato il mezzo agricolo utilizzato per il trasporto quale corpo del reato ipotizzato, è stata informata l’Autorità Giudiziaria.
Le indagini sono dirette dal Sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani,dott. Scimè.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro