Don Pappagallo e Gioacchino Gesmundo: patrimonio indimenticabile
Il Sindaco: “Abbiamo il dovere ma anche la necessità di ricordare, affinchè certe atrocità non accadano più opponendo alla barbarie i valori di pace, giustizia e libertà”
24 marzo 1944: Don Pietro Pappagallo e il Prof. Gioacchino Gesmundo, vengono barbaramente trucidati dalla rappresaglia nazi-fascista. Due amici, dunque, con in comune l’avversione al regime e l’amore per la giustizia e per gli altri.
Ma questi due grandi personaggi in comune non avevano solo il destino, bensì anche i natali: Terlizzi, loro città di origine.
Proprio in occasione della fiction “La buona battaglia”, trasmessa da Rai Uno nel giorno della Liberazione (25 aprile, appunto), le famiglie, in una nota inviata al Sindaco di Terlizzi Di Tria, hanno voluto, ancora una volta, ricordare il sacrificio dello “zio Pietro”, esprimendo tutta la loro gratitudine a tutti coloro che, in occasione della commemorazione dell’Eccidio delle Fosse Ardeatine e dell’anniversario della Liberazione, si sono impegnati, con espressioni diverse, a ravvivare il ricordo del sacrificio di Don Pietro Pappagallo e del Prof. Gioacchino Gesmundo, e la memoria della ”buona battaglia” che insieme hanno condotto”.
“Questo atto è mosso da sincera gratitudine e dall’affetto per zio Pietro, ancora vivo grazie al tenero ricordo dei lontani momenti condivisi, senza alcuna presunzione di esclusività”, cita la nota.
La famiglia condivide pienamente l’idea che l’impegno di Don Pietro Pappagallo e del Prof. Gioacchino Gesmundo, troppo grande per appartenere a pochi, sia patrimonio per della cittadinanza intera. Non possono esservi custodi privilegiati.
I familiari, confermano l’impegno di sempre, al fianco delle Istituzioni, della Scuola, dell’Editoria, degli Organi di informazione, delle Associazioni e di tutti coloro che sono animati da onestà intellettuale e autentico desiderio di verità, nel mantenere viva l’attenzione verso l’opera di Don Pietro ed i valori universali che l’anno ispirata.
La testimonianza che le famiglie Pappagallo e Gesmundo continuamente offrono, secondo il Sindaco di Tria, diventa anche l’occasione per ricordare le pagine tragiche della nostra storia: è necessario, infatti, l’ impegno da parte di tutti a mantenere vive la civiltà della pace e dei valori di giustizia e libertà, difesi fino all’ultimo dai due eroi terlizzesi, per scongiurare il pericolo che tali ideologie distorte possano sopraggiungere.
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