Maggio della legalità: 5° puntata
Martedì 23 Maggio alle 19 presso la Biblioteca comunale si è tenuta la penultima puntata della miniserie terlizzese “Maggio della Legalità”, dedicata dunque alla legalità.
Alla presentazione del libro di Rossella Diana “Le regole del gioco”, si è impostato un discorso prevalentemente e squisitamente psicologico circa l’acquisizione e la metabolizzazione della regola e della norma come regolamentazione della vita e delle condizioni di vita del singolo.
Introduce allora l’Assessore Covolo che dice: “questo è un appuntamento importante per interpretare la legalità come orizzonte condiviso e partecipazione collettiva”, seguito poi da Nicolò Volpe, Direttore del II Circolo didattico di Terlizzi: “Ho letto con molto interesse questo libro che esprime una straordinaria interconnessione tra regole del gioco e gioco delle regole.
I fanciulli di oggi non hanno un giusto equilibrio tra un codice materno, permissivo e comprensivo e uno paterno, più rigoroso e severo. Inoltre vi è una diffusa tendenza da parte di questi nel rifiutare la regola, la norma, interpretandola non come precisa regolamentazione del vivere quotidiano ma come esclusiva limitazione e casuale divieto.
‘Non fare questo, non fare quello’, credono che sia la regola ma in realtà non è affatto così. Non solo. La complessità di queste dinamiche psicologiche e sociologiche si riversano ineluttabilmente e spietatamente sulla pelle di noi insegnanti, dato che prima di esser tali, siamo educatori.
Le nostre difficoltà sono dunque non indifferenti e svolgiamo un ruolo sempre più delicato. In quest’ottica generale il gioco, colonna portante del suddetto libro, è estremamente importante in quanto assolve ad una funzione notevolmente didattica e pedagogica, insegnando al bambino cosa sia la regola e il ruolo da ricoprire all’interno di un gruppo organizzato e organico.
Il gioco allora perde la sua apparente banalità per diventare un positivo momento di educazione e apprendimento.” Segue l’editrice Elvira Zaccagnino che afferma: “nella nostra società c’è evidentemente qualcosa che non funziona ma con cui conviviamo.
Pertanto come casa editrice abbiamo sempre privilegiato il tema della legalità.In tutto ciò Rossella si è sempre interessata al tema dell’educazione infantile.
La legalità nella comunità, nel gruppo, nelle relazioni con gli altri può essere innestata in modo superlativo dal gioco: questo è l’unico “luogo” in cui le regole sono date e chi non le rispetta viene immediatamente allontanato perché considerato un baro, sleale.
I bambini che giocano a calcio ad esempio non hanno neanche bisogno di un arbitro: si sanno regolamentare da soli.
La regola diventa allora un diritto, proprio di tutti, specialmente nelle scuole, contestualizzandosi già quindi dall’infanzia nel processo educativo dei bambini stessi.” Allora prende parola l’autrice del libro Rossella Diana che ricorda: “nasco come insegnante e ha vissuto un iter completo nel mondo della scuola.
E poi:”mi sono sempre chiesta come poter conciliare i buoni propositi con la pratica per poter così riempire o guarire la frattura che esiste tra quest’ultima e la teoria. La regola non deve essere intesa e vista come una limitazione o costrizione.
Ecco quindi la nascita di questo libro, nel quale le regole sono l’ossatura del gioco e del gruppo, scoprendo non solo il dovere ma anche il diritto, vedendo il pubblico non più come res nullius ma come cosa di tutti. Le regole ci sono, esistono.
Bisogna solo applicarle. Questa è la difficoltà. Ecco allora il gioco.”
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