De Santis presenta “Terlizzi nell’ottocento”
E’ il sesto volume della collana storica nata nel 1996
Sabato nella sala “De Paù” della Biblioteca comunale “Marinelli Giovene”, il noto scrittore e storico terlizzese Michele de Santis ha presentato la sua ultima fatica letteraria: “Terlizzi. Fine della Costituzione, repressione politica e la morte di re Ferdinando I”.
Si tratta in sostanza del 6° libro della collana “Terlizzi nell’ottocento”, curata da lui stesso grazie anche al supporto e alla collaborazione della Cooperativa Culturale RTS che porta avanti con impegno e determinazione un progetto avviato 10 anni fa in collaborazione al giornalista terlizzese.
Correva l’anno 1996 quando veniva pubblicato il primo volume della raccolta suddetta, “Terlizzi. La repubblica Partenopea 1799”.
Un ulteriore tassello da aggiungere alla ricostruzione di quel grande mosaico che riporterà alla luce gli eventi ed i personaggi che hanno fatto la storia della nostra città.
Come sempre Michele De Santis affianca alla storia politica supportata dai documenti, la cronaca dei tempi e gli avvenimenti di vita spicciola che sono utili e funzionali al lettore per calarsi in un vivere quotidiano d’altri tempi, fatti di miserie che si contrappongono a grandi conquiste sociali.
Il periodo storico analizzato in questo 6° volume mette in evidenza un momento politico ricco di avvenimenti e di nuove leggi da applicare, rendendo palpabile la fibrillazione che investe il Regno di Napoli fino alla morte del re Ferdinando I.
Accanto alla “grande” storia si affianca dunque la storia delle piccole cose, dei piccoli eventi quotidiani, quella che ha reso grande Alessandro Manzoni, il quale ha saputo fondere con armonia simbiotica il drammatico ‘600 italiano con la travagliata storia d’amore di due sventurati giovani quali Renzo Tramaglino e Lucia Mondella.
Cambiano i soggetti ma la struttura sostanziale rimane quasi la stessa per un lavoro letterario oneroso e mastodontico di ricostruzione e/o ricomposizione delle antiche radici terlizzesi.
Compito sicuramente non facile ma che diventa un gioco appassionante di ricomposizione di un grande e complesso puzzle per lo scrittore De Santis. Segno del continuo fermento che investe l’intero ambiente culturale terlizzese e l’attiva Cooperativa RTS.
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