Approvato il bilancio comunale e tutto va (quasi) bene

Nicolò Marino Ceci
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In data 31 Maggio alle ore 17.30 fino a sera tarda, si è tenuto il consiglio comunale.

Fin qui tutto normale se non fosse che all’ordine del giorno ci fosse l’approvazione del bilancio comunale di previsione del 2006, con un importo complessivo di circa 58 milioni di euro (pari a circa 110 miliardi delle vecchie lire).

Tutto è proceduto quasi tranquillamente con alcuni e isolati incidenti di percorso. Il progetto di bilancio 2006 prevedrà così la distribuzione delle risorse per le varie Aree Strategiche:

1)area dei servizi generali, amministrativi e di gestione:  28,15%</strong>;
2)area dei servizi di polizia locale e viabilità: 7,88%</strong>;
3)area dei servizi per istruzione, sport e cultura: 7,42%</strong>;
4)area dei servizi per il territorio e l’ambiente:   16,35%; 100% = Euro58.841.523,64
5)area dei servizi sociali e alla persona: 11,80%</strong>;
6)area dei servizi economico-produttivi: 1,08%;
7)spese in capitale (nei limiti del patto di stabilità): 27,32%.

Dunque è necessario ricordare e precisare che la spesa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani rappresenta “circa il 50% della spesa totale corrente soggetta ai vincoli e unitamente ad altre spese contrattualizzate, non può essere ridimensionata.”

Conseguenza?? “Le restanti tipologie di spesa quali quelle finalizzata alla cultura, allo sport, al tempo libero e agli interventi in campo economico-produttivo vengono drasticamente ridimensionate non essendo stati in grado di rimediare soluzioni diverse.” 

Tuttavia è stato possibile finanziare con un incremento del 30% gli interventi nel campo del sociale.

“Questo bilancio, pur nelle sue ristrettezze, evidenzia l’oculatezza programmatica perché premette comunque il raggiungimento di discreti obiettivi: servizi alla persona e discreti investimenti, per la viabilità in particolar modo.”

Insomma si tratta di un bilancio che nasce da una situazione piuttosto particolare e singolare (“..la cittadinanza deve essere consapevole del delicato momento..”).

La nuova finanziaria ha previsto, infatti, tagli agli Enti Locali non indifferenti e comunque di una certa rilevanza (pari all’1% riguardo alla spesa 2004 per quanto attiene gli oneri concernenti tutto il personale; al 6,5%, per i Comuni virtuosi nel 2005 come il nostro, della spesa corrente 2004; e al 10% per la spesa di investimento 2004) che sicuramente non hanno aiutato in nessun modo la concreta attuazione dei progetti in programmazione, ma che ha permesso al comune di rientrare nel Patto di Stabilità.

Certo, non ci sono debiti, “non siamo in rosso”, ma è pur vero che tra manutenzioni e ristrutturazioni varie non è prevista la costruzione di nessuna ‘opera nuova’.

E’ inutile abbandonarsi a futili e distruttive critiche dato che “non è il momento per sognare, non è il momento di sfoggio di iniziative solo virtualmente attuabili, non è il momento di mettersi in mostra, è solo il momento di darsi da fare a realizzare il realizzabile.”

Pienamente d’accordo ma ai giovani, vulcani di idee e progetti, ora viene addirittura privato anche (e l’unico ‘reale’) diritto di sognare.

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