Il viaggio dell’eroe

Nico Andriani

Presentato il lavoro della Morpheus Ego nell’ambito del progetto Cinema Fuori Classe

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Nell’auditorium della Scuola Media Statale “G.Gesmundo” è stato presentato il Progetto a cura della Morpheus Ego e di Fulvia Lagattolla, Musicista, MusicArTerapeuta nella Globalità dei Linguaggi portato avanti in sinergia tra ragazzi della Scuola Media “Gesmundo”, ragazzi del Liceo “T.Fiore”, ragazzi del sostegno scuola “polo per l’integrazione” di Andria e ragazzi disabili nell’ambito del laboratorio “cinema fuori classe” portato avanti tra Febbraio e Maggio 2006, che già l’anno scorso ha portato alla presentazione del lavoro “agente speciale Breaklitz”.

Il primo progetto vedeva l’esclusiva presenza di ragazzi disabili mentre gli affascinanti lavori presentati quest’anno non fanno che ribadire quanto di cattivo gusto e quanto inutile e deleteria sia l’usanza di dover dare una categoria e un nome alla realtà circostante in relazione ad una fantomatica “normalità”.

Il corso ha visto lo studio del movimento scenico e della scrittura teorica appoggiati dalla presenza della d.ssa Lagattolla, la quale ha già promosso e utilizzato la metodogia specifica in contesti scolastici e anche clinici (tra cui  l’I.R.C.C.S. “Giovanni Paolo II” Oncologico di Bari e il Servizio di Psicologia dell’ospedale Pediatrico Giovanni XXIII), suscitando il risveglio di tutti i sensi attraverso stimoli e proposte pedagogico – terapeutiche mirate con i linguaggi del corpo e con l’utilizzo di tutti i generi artistici.

L’ideatrice del metodo è la Dott.ssa Stefania Guerra Lisi, madre di Elvira, cerebrolesa, ed ha creato percorsi operativi che consentono anche ai disabili una comunicazione con i normodotati e lo sviluppo di attività fisiche attraverso attività ludico-creative denominate “globalità dei linguaggi” in ambito scolastico, riabilitativo,clinico.

“La Globalità dei Linguaggi” (GdL) è una disciplina formativa nella comunicazione ed espressione con finalità di ricerca, educazione, animazione, riabilitazione, terapia, ideata da Stefania Guerra nel corso degli ultimi trent’anni.

In quanto disciplina, la GdL è anzitutto  un sapere, una scienza, una materia di studio, un campo dello scibile. In quanto disciplina formativa della persona, comporta anche un essere in un certo modo, con una certa identità.

Infine, in quanto formazione professionale, per le sue specifiche finalità operative, essa comprende anche  un saper fare, è cioè arte e mestiere, abilità operativa, competenza tecnica e pedagogica.

Il campo, l’oggetto specifico della disciplina è, precisamente, la comunicazione e l’espressione degli e tra gli esseri umani.

‘Con tutti i linguaggi’ o ‘globalità dei linguaggi’, significa anzitutto apertura e disponibilità a tutte le possibilità comunicative ed espressive, verbali o non verbali, senza previe esclusioni.

Significa poi un positivo interesse, studio, uso e pratica  di quanti più possibile mezzi, linguaggi, strumenti, a cominciare da quelli più fondamentali, comuni ed efficaci per la comunicazione umana, in particolare i linguaggi del corpo. In questo senso la GdL è una semiotica antropologica, bio-fisio-psicologica e sociale, oltre che una disciplina educativa o terapeutica.

Questa transdisciplina vede l’integrazione tra l’orientamento psicoanalitico, simbolico, bioenergetico, e si attua proponendo esperienze senso-motorie facilitanti l’attivazione della sinestesia.

La dott.sa Lagattolla, durante il laboratorio, ha accompagnato gradualmente i ragazzi nella ri-emersione delle proprie immagini interne, rivelatrici di stati emozionali spesso non riconosciuti e somatizzati.

Particolarmente intenso è stato il lavoro che si è servito anche dell’apporto di una delle essenze archetipiche delle discipline orientali : l’espressione della propria rabbia in gruppo e della sua trasformazione nel  rito armonizzante del Manda’La.

Nel passaggio critico degli anni adolescenziali diventa fondamentale proporre più occasioni di scarica bioenergetica (dalla rabbia repressa alla rabbia espressa ) con l’obiettivo di promuove benessere psicofisico e riequilibrando il proprio stato energetico mentale.

Approcci e tecniche sono stati ripresi nei video girati da Michele Pinto e Raffaele Tedeschi, attenti sperimentatori ed educatori di un viaggio di riscoperta, attraverso un caleidoscopio di forme, sensazioni e colori raccolti nel lavoro preparato insieme ai ragazzi, parodiando le fatiche mitologiche di Ercole (Ercole: fatica sprecata) e testimoniando il percorso di crescita portato avanti dai ragazzi e dagli operatori insieme nel “Il viaggio dell’eroe”, il ripercorso simbolico della nascita nella Globalità dei Linguaggi.

Partecipando al laboratorio integrato, i ragazzi hanno lavorato su ciò che è il corpo sentito, ascoltando le emozioni che si vivono tonicamente; in contrario al corpo mercificato e al corpo negato dei giorni nostri.

Attraverso questo approccio si torna a vivere l’esperienza del nostro corpo, ripercorrendo le esperienze prenatali che fanno riemergere la nostra memoria di “placet” placentare, come il viaggio dell’eroe, che fa rivivere l’atto della nascita, il nostro primo viaggio della vita, e giungendo alla consapevolezza che da ogni situazione difficile si può uscire, possedendo le proprie risorse e potenzialità creative.

Una nota di pregio per il lavoro che nel corso degli anni viene portato avanti dalla Morpheus Ego. “Solo chi si misura con se stesso viene alla luce”.

Per informazioni sul metodo Guerra- Lisi e sulla Globalità dei Linguaggi è possibile visitare il sito www.centrogdl.org.

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