Biblì presenta il nuovo libro di Pierluigi Auricchio

Nicolò Marino Ceci
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Ieri sera, come già annunciato su TerlizziLive.it, Pierluigi Auricchio, grazie alla collaborazione e al supporto della libreria sita in C.so Dante “Biblì”, ha presentato il suo nuovo libro “Zylia e il nuovo portale Haicon”.

Una serata dal tono molto informale, una specie di chiacchierata tra amici, per spiegare cosa e in che modo Auricchio abbia voluto comunicare con la sua ultima produzione.

Il libro “appartiene ad un genere che ora tira molto e che ha molto successo tra i giovani lettori: il genere Fantasy, che vede i suoi capolavori più rappresentativi in ‘Il signore degli anelli’ o anche ‘Le cronache di Narnia’.

La narrativa fantasy ha venature Horror, che forse hanno molto appeal per un 13enne e la sua dinamica narrativa rappresenta un’esplicitazione dell’antica lotta tra bene e male.

La caratteristica che forse però più attira i giovani lettori è che mentre nella realtà odierna c’è il bianco, il nero e una pluralità impressionante di grigi, nel genere fantasy c’è solo il bianco e il nero, il bene e il male: gli ingenui lettori hanno meno difficoltà a riconoscere chi è il buono e chi il cattivo, in una continua lotta dal finale morale che vede sempre prevalere il primo.

Il successo del male infatti è provvisorio ed effimero dato che viene poi sempre seguito e cancellato dal trionfo epico del bene. Questo è un libro destinato ad un pubblico tra i 13 e i 18 anni, fruibile, con un’agilità di scrittura leggera e diretta.

Spero che vi piaccia, anche perché sono molto contento dei fumetti in stile manga realizzati ad hoc dalla bravissima disegnatrice Rosanna Guastamacchia.”

Queste le parole e i propositi del giovane Auricchio, fresco, attivo e intraprendente, che con questo libro sta portando a compimento la trilogia da lui pensata e ideata tutta fantasy composta così da: “Darko”, “Zylia e il portale di Haicon”(attuale seconda uscita) e infine “2070”, “che uscirà, l’anno prossimo.

Si tratta in sostanza non di una trilogia in stile “Il signore degli anelli”, ma più vicina “Guerre stellari”; i singoli episodi sono a sé stanti ma con continui agganci e richiami tra un libro e l’latro come i film del regista Quentin Tarantino in ordine “Pulp fiction”, “Kill Bill vol. I” e “Kill Bill vol. II”, ma comunque colmi di personaggi fantastici quali orchi, folletti, gnomi, lupi mannari e draghi.

Lo scrittore infatti spiega: “Zylia ad esempio chiarisce ed esplicita alcuni particolari retroscena di Darko.”  All’autore sono state poi poste due domande:

A quali modelli, sempre se ne ha, si è voluto ispirare nella scrittura di questa trilogia?

“Bè, diciamo che a me piace tutto il genere fantasy, leggo di tutto; ma se voglio essere più preciso, l’opera che ha scatenato in me la vena creativa, la scintilla, è stata “Il signore degli anelli” che ritengo stupendo. Infine mi piace anche ricordare autori italiani come Licia Troisi, della quale ho apprezzato molto il periodare”.

Hai parlato di uno sviluppo notevole di letteratura fantasy “negli ultimi 20 anni”; in questo contesto allora, la tua triade non rischia di cadere nel banale o nella banalità?

“Assolutamente no. A tal proposito ricordo una frase che mi affascina molto: ‘di tutto è stato scritto di tutto’. Cioè, il genere fantasy è talmente vasto e infinito che lo si può raccontare e descrivere sotto moltissimi punti di vista, in moltissimi modi e sotto le più svariate forme.

Messaggio promozionale per convincere un 15enne a leggere il tuo libro. Se ami immedesimarti in personaggi altruisti e genuini come sia Darko che Zylia (una specie di supereroi fantasy) questo, o meglio questi sono i libri che fanno al caso tuo”. 

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