Come quando fuori piove

Nicolò Marino Ceci

Presentato l’ultimo lavoro della scrittrice Maria Gabriella Genisi presso la libreria “Le città invisibili”

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“Un volo Venezia-Palermo, uno scalo fuori programma, un incontro. Una lunga notte permette a due sconosciuti, Antonio e Stella di conoscersi e confrontarsi. Una nuova pagina di vita è arrivata, inattesa, determinante”.

Queste sono alcune pennellate per descrivere l’intenso romanzo “Come quando fuori piove”, scritto da Maria Gabriella Genisi e presentato nello scenario colorato della libreria “Le città invisibili”.

La presentazione dell’opera prende subito il tono squisitamente informale di una placida discussione tra amici di vecchia data.

La scrittrice, emozionata ma nello stesso tempo messa a suo agio dagli attenti ascoltatori, ha descritto il suo libro con naturale semplicità.

Si tratta di un “romanzo d’amore; io scrivo infatti romanzi d’amore, racconto storie di persone come in questo caso. I due protagonisti si conoscono quasi casualmente e intraprendono un cammino insieme.

Secondo me è l’amore infatti, l’unica forza che muove il mondo: l’amore per la vita, per la gente, per lo sport, per i libri e così via. In tutti i miei libri inoltre c’è una protagonista donna e ha la passione per la lettura, proprio come me (faccio dunque promozione di lettura).”

In seguito però precisa:”non si tratta comunque di un libro autobiografico anche se, in queste pagine rispetto alle mie precedenti uscite, ho messo più parte di me.”

Questa la premessa. Dopo ampio spazio alle domande del pubblico.

 “Nei miei libri – continua – la Genisi – costruisco un messaggio, ma questo non è il frutto di un lavoro di complessa elaborazione ma di spontanea esplicitazione: io so che ogni cosa, ogni messaggio può essere interpretato nelle maniere più diverse e per questo non mi preoccupo di forgiarne uno particolare. Ciò che il lettore vede nelle mie storie, sarà semplicemente il suo modo di vederle”.

Successivamente, la scrittrice parla addirittura di cucina: “in tutti i miei libri, inserisco ricette di cucina dato che a me piace molto cucinare ma anche mangiare (sono di buona forchetta) e sono sempre in lotta con l’ago della bilancia! Per me la cucina è arte ed ha anche un forte carattere culturale: questo libro è infatti ambientato a Palermo e pertanto ho scelto ricette siciliane”.

Infine ricorda: “non mi considero una scrittrice professionista dato che non mi piace essere soggetta a vincoli, che siano di tempo o di tema. Preferisco essere libera, anche perché non è affatto facile emergere ed essere giustamente considerati nell’ambiente.

Ho avuto certe proposte ma ho rifiutato, seppur convenienti. Oggi, infatti, succede spesso che scrittori di calibro medio-alto acquistino gli scritti di autori come me, pubblicandoli a nome proprio. E perciò ho deciso di lasciar stare.

Non mi andrebbe. Intanto spero di poter presentare tutti i miei futuri libri qui da Marina. Alla prossima”.

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