Incidente in Viale dei Garofani
Grave impatto sul rettilineo pericoloso
Sfiorata la tragedia verso le ore 12.30 in viale dei Garofani, nei pressi del vecchio palazzetto.
La Ducati di B. D’A., ventenne terlizzese, si vede tagliare la strada da una non identificata macchina rossa e, per evitare l’ostacolo, con la sua moto urta il fianco sinistro di un’Opel Astra SW.
Il forte impatto, dovuto all’elevata velocità del mezzo, fa scoppiare la ruota laterale dell’Opel e fa piombare il ragazzo, che indossava fortunatamente il casco e la sua moto, nello sterrato dove, questi giorni, sono stati completati i lavori di pulizia in vista delle giostre per la Festa Maggiore.
L’urto col terreno è violento e lascia il ragazzo in attesa dei soccorsi sopraggiunti alcuni minuti dopo su segnalazione della Polizia Municipale.
Il ragazzo è stato trasportato all’ospedale di Andria a causa dei forti traumi subiti nella caduta, mentre non si hanno notizie della macchina pirata, che si è dileguata vigliaccamente dal luogo dell’accaduto.
Torna così alla ribalta, il tema della sicurezza stradale su quel tratto pericoloso di strada: un lungo rettilineo ,dove macchine e motorini raggiungono elevate velocità nel pieno del paese senza neanche tener conto delle strisce pedonali che, quindi, non assicurano l’adeguata sicurezza ai pedoni in transito, che si trovano bloccati al centro del passaggio mentre i veicoli vi sfrecciano incivilmente.
Si contano già molti incidenti gravi, di cui alcuni mortali, su quel tragico rettilineo, dove il passaggio a ridosso del vecchio palazzetto dello sport è chiuso da panettoni di cemento posti lì per evitare i pericolosi sorpassi che avvenivano in passato sulla strada ma, tuttavia, poco efficaci nel ridurre effettivamente l’elevata velocità.
Magari, servirebbero dei dossi per ridurre le velocità toccate dagli automobilisti e dai ragazzi sui motorini che gareggiano sulla strada ma, se a ciò non si aggiunge un senso civico per la strada e per il paese intero, queste misure importanti di sicurezza forse continueranno a non servire.
Si continuerà a spingere sull’acceleratore, i dossi si romperanno, accadranno altri incidenti, ci porremo tante domande ma, po.i tutto tornerà alla sua ottusa normalità.
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