Un museo dedicato all’arte di De Napoli?
Il filantropo e artista terlizzese aveva espresso questa volontà, lasciando in eredità al Comune il suo palazzo in corso Dante
Una tavola rotonda per celebrare la pluri-attività di Michele De Napoli che, oggi, rappresenta un patrimonio culturale per la città di Terlizzi.
Oltre che un grande pittore ed un amato sindaco, De Napoli, nato nel 1808 e morto nel 1892, fu sempre attento ai bisogni della sua città e dei suoi cittadini.
Al suo lascito, si deve la casa di riposo per anziani poveri del paese, intitolata a suo nome, poi trasformata in scuola materna, comando dei vigili e infine istituto magistrale.
Nel corso del convegno intitolato “Casa di riposo Michele de Napoli: un’eredità da riassumere”, è stato ripercorso l’intero operato di De Napoli che, non fu solo benefattore, ma anche un artista di tutto rispetto.
Infatti, proprio a tal proposito, si è discusso del palazzo in corso Dante, uteriore lascito del pittore al Comune di Terlizzi, che aveva chiesto fosse adibito a museo per esibire le proprie tele.
Una volontà che, a quanto, pare, fino ad ora non ha avuto realizzazione.
Alla tavola rotonda, che si è svolta presso il “salone de Paù” della Biblioteca Comunale, e promossa dall’Assessorato per le Politiche di Coesione Sociale e dalla sezione locale della Fidapa, sono intervenuti oltre agli amministatori comunali e alla presidente della Fidapa Luciana Graziano, Angela Fioretti, i dirigenti scolastici Vittorio Zinni e Nicola Volpe, e il sindaco Di Tria.
E’ toccato poi a Nicla Marangelli e Angela Tartaglia, dirigenti del distretto Sud-Est dell’associazione che raccoglie le donne impegnate delle arti, nelle professioni e negli affari, chiudere il dibattito.
Dopo quest’incontro, che ha riportato alla luce la necessità di raccogliere al più presto tutte le opere di De Napoli in un vero e proprio museo, non resta che augurarsi che, la volontà dell’artista, venga al più presto assecondata.
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