Politiche culturali: le proposte della Consulta delle Associazioni
Al termine di una stagione non molto esaltante né dal punto di vista politico – amministrativo, né da quello degli eventi sociali e culturali, soprattutto per l’assenza di una Giunta comunale, azzerata – come si ricorderà dal sindaco Di Tria nel giugno scorso – e per il cronico deficit del bilancio comunale, ritengo doveroso, offrire un contributo d’idee e di proposte per migliorare l’azione programmatoria generale e le edizioni future non solo dell’estate terlizzese, ma di tutte le stagioni dell’anno, che, al contrario di altre città, anch’esse alle prese con i freni del cosiddetto “patto di stabilità”, hanno saputo proporre, attraverso una concertazione sistematica con le realtà sociali, culturali ed economiche, cartelloni stagionali in grado di esercitare grandi attrattive sui cittadini delle città limitrofe.
Riteniamo che non sia più rinviabile dopo tre anni di governo amministrativo una svolta: chiamare a raccolta tutte le associazioni artistiche e culturali, gruppi musicali e teatrali che hanno l’esigenza di far conoscere meglio il proprio repertorio. L’obiettivo primario è quello di fare sistema, di selezionare e trasferire le migliori esperienze, di valorizzare i talenti, al fine di aumentare il valore delle performance e individuare i migliori sentieri formativi e di comunicazione verso l’esterno.
Solo così, nel circondario, sapranno che Terlizzi è in grado di esprimere non solo l’eccellente produzione floricola ma anche ottime valenze artistiche, musicali e teatrali, che sanno egregiamente spaziare dal jazz alla taranta, dalla lirica alla recitazione, oltre ad avere un meraviglioso veicolo di comunicazione della “terlizzesità” come il Carro Trionfale, una iniziativa dal valore simbolico così potente, che sicuramente assicura un forte ritorno d’immagine e immediata ricaduta commerciale, anche se limitatamente a pochi giorni del mese di agosto.
All’ennesimo assessore alla Cultura, dott. Pietro Cipriani, di cui riconosciamo gli sforzi profusi per garantire il minimo indispensabile alla “magra” estate terlizzese, vogliamo ricordare che l’Ente locale non può “accontentarsi” di rispondere a bisogni urgenti andando alla ricerca affannosa e mortificante di tardive e modeste sponsorizzazioni, ma, piuttosto, deve assumere un ruolo centrale nel promuovere le attenzioni, le scelte, gli stili di vita, le culture da far crescere nella comunità.
I responsabili amministrativi di qualunque settore, non ci stancheremo mai di chiederlo, in quanto organismi democratici, devono favorire la partecipazione nelle decisioni di iniziative culturali, educative, formative, ricreative, sociali, attraverso un’attenta e rispettosa consultazione dei soggetti/destinatari ed un’assemblearità normale, che coinvolga tutte le agenzie del territorio con cui pensare, definire e verificare progetti comuni adeguati, rispettosi di ogni peculiarità ed ambito.
Questi obiettivi potranno essere raggiunti attraverso il ritorno ad una “cultura del progetto”, ad un piano strategico che coniughi efficienza e solidarietà, sviluppo e compatibilità finanziarie, che potremo discutere insieme in occasione della predisposizione del prossimo bilancio di previsione, se ce ne sarà data, almeno questa volta, l’opportunità.
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