Riparte l’attività Amministrativa
Il punto dell’attività tra la questione ICI, l’ambiente e la delocalizzazione di Scianatico
Era atteso il primo comizio dell’Amministrazione Comunale dopo il break estivo anticipato da polemiche e un rimpasto di giunta che ha fatto gridare ad una crisi interna alla coalizione.
L’intervento del presidente della Giunta Michele De Chirico, del nuovo Assessore all’Ambiente Roberto Covolo e del Sindaco Di Tria ha invece mostrato una serie di azioni già intraprese e un “patto di fine legislatura” dalle caratteristiche e dalle linee di intervento molto chiare.
L’inizio dell’attività amministrativa si è accompagnata alla bufera ICI che si è fatta sentire anche in consiglio comunale nella seduta del 5 settembre, tra petizioni non in linea alle regole e alle norme dello statuto e comportamenti non consoni al contegno da mantenere in aula.
Al centro del dibattito, la petizione presentata da un gruppo di cittadini (poi respinta dal TAR regionale della Puglia) che richiedeva la sospensiva del pagamento arretrato dell’ICI sulle aree edificabili, ammortato del 30% e con proroga al 15 settembre, a fronte dell’ultima finanziaria, secondo la quale, tutti i suoli che ricadono all’interno del Piano Regolatore, sono suscettibili di tassazione.
Ricordando il martirio di un amico, quell’Angelo Frammartino morto a Gerusalemme accoltellato alle spalle da un fanatico mentre operava per una Pace fatta non solo con le armi e che vede Terlizzi adoperarsi a tale scopo (avviando insieme alla Regione Puglia un finanziamento per la città della Musica di Ramallah ed aiutare a fare del No alla guerra una serie di strumenti utili che vedano questi paesi capaci di ricominciare al di fuori dell’aiuto-ricatto dei paesi occidentali), l’Amministrazione ha sostenuto la ferma volontà di continuare a ricostruire la città, ripartendo proprio dai giovani e ripristinando, quindi, il loro contatto “sentimentale” con la politica.
Da qui, gli ambiziosi tre progetti di servizio civile riguardanti settori nevralgici come, il sociale, l’ambiente e la cultura, o lo stesso progetto di ristrutturazione del vecchio “macello” comunale nell’ambito del Programma Regionale di Politiche Giovanili “Bollenti Spiriti”, per farne non un centro sociale come obiettato da alcuni, bensì una delle più grandi realtà culturali della provincia di Bari. Un punto di ritrovo e sperimentazione, un’alternativa per i tanti giovani che spesso non vedono in Terlizzi se non una città vuota e senza alternative e dove potranno dare libero spazio alla cultura in tutte le sue forme, risorse e linfa per l’eredità di un paese.
Le novità riguardanti Terlizzi puntano a risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti e vedranno, il 2 ottobre, inaugurare dodici isole ecologiche con un’assemblea pubblica, per spiegarne il sistema che si accompagna alla creazione di una piattaforma multimateriale in via Mariotto e un nuovo contratto per provvedere allo smaltimento dei rifiuti organici, cosa prolifica anche in funzione dell’abbattimento della tassa sui rifiuti.
Presto, sarà divulgato un piano di localizzazione per le antenne radio-base riguardanti la telefonia mobile, per prevenire l’inquinamento derivante dal regime dell’”antenna selvaggia”, conseguenza della legge Gasparri.
L’intervento dell’Assessore Covolo, si chiude con la “questione delle questioni”, quella riguardante l’annoso problema della delocalizzazione del Laterificio e che ha visto, il 4settembre, attivarsi finalmente il tavolo tecnico tra i legali dell’Amministrazione e tra quelli della controparte, come la possibilità reale di risanare la qualità ambientale del paese. Nei prossimi giorni sarà previsto un incontro pubblico per rendere partecipe la cittadinanza dei primi accorgimenti.
L’intervento finale è stato, poi, quello del Sindaco che ha fatto un punto generale sull’attività di fine legislatura, partendo proprio dall’ICI, dalla nuova stima dei valori venali della aree e dall’affidamento della gestione dei tributi locali ad un unico gestore (a fronte degli attuali quattro gestori che dal 31 dicembre non erogheranno più servizi): quest’ultimo provvedimento, infatti, serve da scossa per i proprietari che non vogliono aderire ai piani di lottizzazione, per cominciare, così, a creare uno sviluppo per la città e per garantire che il gettito dei 2milioni e mezzo di euro derivanti dall’imposta, continuino ad essere essenziali per erogare i servizi minimi per l’assistenza e il trasporto pubblico a Terlizzi.
È arrivata l’ora della “volata finale” attraverso il completamento delle procedure per la delocalizzazione del Laterificio Pugliese, l’impegno urbanistico grazie ai primi passi del PRG e la consegna del PIP per la Zona Industriale entro la fine dell’anno.
Novità anche per la floricoltura e il commercio con la consegna di un’area del Mercato dei Fiori giacente da troppi anni inutilizzato e attivarne i servizi per il marchio Ecoflower, presentato in Fiera del Levante insieme all’Università di Bari e la Camera di Commercio, e la manutenzione delle strade con un milione di euro di fondi per dare decoro alla città a cominciare dalle zone più sensibili come via Spineto.
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