Cittadini e burocrazia: un rapporto che migliora grazie anche alla formazione

La Redazione
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Concluso il corso di formazione sul diritto di accesso dei cittadini agli atti amministrativi. Una nuova legge ridisegnerà la 241/90 e avvicinerà ancora di più cittadini e Pubblica Amministrazione

“Un incontro di studio e formazione utile ai dirigenti e funzionari comunali ma soprattutto importante per innescare e rafforzare quei processi di qualificazione e efficienza dei servizi diretti al cittadino, oltre che per rendere meno farraginosa la macchina amministrativa. Un incontro necessario anche alla luce dei sempre maggiori compiti e delle competenze che vengono delegati agli enti locali dallo Stato, molti dei quali previste anche dalla legge finanziaria, in corso di approvazione”.

Nel saluto di Paolo Ceci, assessore al personale e Vice sindaco del Comune di Terlizzi, il senso del corso di formazione diretto ai Dirigenti e funzionari del Comune di Terlizzi, ma anche a numerosi provenienti dai comuni vicini, con lo scopo principale di qualificare l’apporto dell’apparato burocratico in termini di competenza ed efficacia e quindi avvicinare i cittadini alla Pubblica Amministrazione. Tema ripreso e focalizzato ulteriormente anche dal segretario generale del Comune di Terlizzi, Carlo Casalino, all’apertura dei lavori.

Si è parlato e discusso soprattutto delle norme che disciplinano l’accesso dei cittadini ai documenti amministrativi in possesso della pubblica amministrazione, materia che dalla famosa legge 241/90 (la cosiddetta legge sulla trasparenza) ha subito numerose evoluzioni normative.  Nel corso della due giorni di studio sono state esaminate tutte le casistiche alla luce della normativa centrale e della regolamentazione locale oltre che dei pronunciamenti della giurisprudenza.

A tenere il seminario di formazione il prof. Edoardo Barusso, dell’Università di Trieste, autore di numerose pubblicazioni in materia di enti locali e pubblico impiego, specialista in Diritto amministrativo e scienza dell’amministrazione.

Ma si è anche accennato agli sviluppi futuri giacchè la normativa in vigore subirà, forse, ulteriori modifiche: il Parlamento infatti dovrà a breve occuparsi della riforma della Pubblica Amministrazione, il cosiddetto disegno di legge Nicolais dal nome del ministro per le Riforme e l’Innovazione della Pubblica Amministrazione, Luigi Nicolais, che ridisegna l’impianto della 241 del 1990  e introduce prime importanti semplificazioni amministrative per ridurre il peso della burocrazia su imprese e cittadini. Insomma il rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione è destinato a cambiare ulteriormente, migliorando sensibilmente il rapporto tra utenti e fornitori di servizi.

E ciò può avvenire solo un chiaro e motivato coinvolgimento degli apparati burocratici: da qui l’importanza strategica della formazione.

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