Mafia: gli appuntamenti del Cds “Peppino Impastato”

Valeria De Ceglia

Il centro siciliano di documentazione continua ad organizzare sul nostro territorio incontri con associazioni, corsi di formazione e aggiornamento per docenti e seminari per docenti e studenti

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Il Centro di studi siciliano di documentazione (CSD) viene fondato nel 1977 da Umberto Santino e Anna Puglisi. È il primo centro di studi sulla mafia sorto in Italia. Per volontà dei suoi fondatori,il centro è intitolato a Giuseppe Impastato,assassinato dalla mafia il 9 maggio 1978.

Purtroppo, a distanza di 28anni, il silenzio si fa sempre più onnivoro e la figura di Impastato è ricordata solo grazie a una valida esperienza cinematografica: “I Cento Passi” di Marco Tullio Giordana. Un film convincente e ben riuscito che, pur teatralizzando la storia di Peppino Impastato, riesce a sensibilizzare le coscienze dei molti, a partire da Cinisi, un paese di provincia,denso di mafia e omertà. Cinisi è il luogo in cui Peppino è stato ucciso ma la realtà è che Peppino muore anche nella nostra Terlizzi.

È “morto” il 28/03/2001 quando, un preside di una nostra scuola media, ha annullato un incontro con Rita Borsellino perché, a suo avviso, parlare di Paolo Borsellino in quel momento – dopo l’intervista e il libro di Travaglio e tutto il resto – sarebbe risultato compromettente e comunque fuori luogo.

È “morto” nel marzo del 1993 quando, “il Consiglio comunale di Terlizzi fu sciolto con decreto del Presidente della Repubblica a causa delle infiltrazioni della malavita organizzata nelle vicende amministrative locali</strong>;la risposta violenta al suddetto atto fu la successiva esplosione di un’autobomba collocata dinanzi al portone del Municipio”.

È “morto” nel maggio 2006 quando, Renato De Scisciolo,vice presidente nazionale della Federazione italiana antiracket, subisce un’aggressione intimidatoria proprio in concomitanza alla serie di manifestazioni dal titolo “Maggio della Legalità”, promosse dall’Associazione provinciale antiracket di Molfetta, dalle associazioni  nazionali Libera e Federazione nazionale antiracket, con il patrocinio della Regione Puglia e del comune di Terlizzi.

E ancora, dal dossier intitolato “Campagne Sicure 2003” leggiamo che “Nel territorio di Terlizzi la campagna si estende per 6.400 ettari, di cui solo 800 sono occupati da oliveti e vigne, tutto il resto è riservato a serre, produttrici di fiori. Infatti a Terlizzi esistono ben 500-600 aziende (piccole e medie) di floricoltura. Una così vasta presenza non può che essere determinante per la vita economica della città. Tant’è che si può stabilire che un 35% della popolazione (direttamente o indirettamente) vive intorno a questa attività. Nelle campagne (e quindi non solo nelle serre) si verificano sottrazione di attrezzi agricoli a scopo estorsivo. Il mancato pagamento del “pizzo” fa scattare, per ritorsione, la distruzione del mezzo”.

Tutti questi eventi, rendono ben chiaro che la mafia non è estranea al nostro paese. Se è vero, per dirla con Sciascia, che il nostro è un paese senza memoria e verità, altrettanto risponde al vero la voglia di riscattarsi, di conoscere la mafia, aver chiara la sua identità.

A tale fine, il Centro siciliano di documentazione “Giuseppe Impastato” organizza incontri con associazioni, corsi di formazione e aggiornamento per docenti, seminari per docenti e studenti.  In passato il Centro ha già operato sul nostro territorio e nei paesi limitrofi; nel 2005 vari sono stati gli incontri,tra cui:

28/1/05 Bari: presso la facoltà di Scienze della Comunicazione, seminario su “Comunicazione e Legalità”, con la partecipazione di Giovanni Impastato;

02/3/05 Andria : Giovanni Impastato incontra gli studenti del liceo classico “Carlo Troia”;

23/3/05 Ruvo: Giovanni Impastato incontra gli studenti della scuola media “Cotugno”;

7/10/05 Terlizzi: Giovanni Impastato incontra gli studenti del Liceo Classico e del Liceo Linguistico;

13/11/05 Molfetta: incontro pubblico sul tema “Dalla città alla cultura dello stare insieme”, con la partecipazione di Giovanni Impastato;

Peppino: I compagni di Milano sono simpatici, chi lo nega? E tutti quei “creativi” arrivati da Bologna, quei fricchettoni piovuti giù dall’India, quelle ragazze tedesche e inglesi, non sono bellissime? Non viene voglia di piantar tutto e andar dietro a loro? […] …Ma noi non siamo a Parigi, non siamo a Berkeley. Non siamo a Goa, o a Woodstock o sull’Isola di Wight. Siamo a Cinisi, Sicilia. Dove non aspettano altro che il nostro disimpegno, il rientro nella vita privata…” (Giordana, da “I Cento Passi”)

rnPer info:
Centro Siciliano di Documentazione “Giuseppe Impastato”, Via Villa Sperlinga 15, I-90144 Palermo, Italia. TF 0916259789, Fax 091348997
E-mail: csdgi@tin.it

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