In città la raccolta dei rifiuti è in-differenziata

Nicolò Marino Ceci

Quanta passione ecologica ciascuno di noi estrinseca nel gettare i propri scarti?

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Tanta pazienza a separare i rifiuti, tanta attenzione a separare il torsolo della mela dal il giornale vecchio, la bottiglia di vetro dalla scatola di plastica. Quanto tempo impiegato a non mischiare o contaminare la propria spazzatura. Quanta passione ecologica ciascuno di noi estrinseca nel gettare i propri scarti, un gettare che non è però fine a sé stesso ma è finalizzato ad un proficuo riutilizzo.

E poi? Poi…tu vai ogni giorno a buttare la tua immondizia stai ben accorto a buttare i rifiuti urbani nell’apposito cassonetto, la carta nel bidone della carta, il vetro nel bidone del vetro, la pattumella nel bidone destinato alla raccolta di rifiuti organici. Cosa? Appena depositata la busta di pattumella senti un rumore quasi metallico echeggiare nella strada. Ti giri e, a metà strada tra l’incuriosimento e lo sbalordimento vai a vedere per sincerarti. Cosa trovi? Un bel cartone pieno di bottiglie di birra, qualcuna rotta, qualche altra frantumata. Ma non è finita qui. Tra un rifiuto e l’altro scorgi perfino frammenti di pedane utilizzate per trasportare la frutta e addirittura anche qualche paio di scarpe rotte. Un triciclo tutto in plastica accanto al bidone del vetro e una pila di cartoni accanto al bidone dei rifiuti urbani (il bidone della carta dista solo pochi metri).

“Incredibile”, pensi fra te e te. Ma poi ridai un’altra occhiata. E’ tutto vero. Allora cerchi di trovare scritte sui bidoni che spieghino che tipo di rifiuti gettarvi ma le trovi, ci sono e peraltro, oltre ad essere ben in vista, sono anche molto chiare. Allora, altro che raccolta differenziata: raccolta in-differenziata!

Si tratta forse di residui di una cultura arretrata che non prevede la possibilità di separare i rifiuti o di semplice pigrizia? Chissà. Ma una cosa è certa: questa non è assolutamente raccolta differenziata e quel che è peggio è che questi spettacoli sono anche frequenti, non all’ordine del giorno ma quasi.
Ma come si può reagire di fronte ad una scatola di polistirolo gettata nel bidone dei rifiuti organici?

Credo che in ogni caso non bisogna affatto scoraggiarsi ma forse motivarsi ancora di più in questa “battaglia ecologica”. Infatti i vantaggi che derivano alla comunità, dal riciclaggio dei rifiuti non sono certo indifferenti: oramai con rifiuti riciclati si fanno molte cose come quaderni, scatole, nuove bottiglie di plastica, concimi; per non parlare poi del fatto che possono anche costituire fonte di energia grazie ai gas emessi dalla loro decomposizione.

Quindi sarebbe molto importante sensibilizzare quanto più spesso possibile la gente a questa innovativa e razionale cultura ecologica che può sicuramente portare ad un notevole guadagno e alla riduzione di uno sperpero quotidiano, trasformando, come si suole dire ”un problema in una risorsa”.

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