Vietate bottiglie in vetro dopo le 21

Nicolò Marino Ceci

Questo il contenuto dell’ultima ordinanza emessa dal Sindaco che avrà efficacia a partire dall’undicesimo giorno dopo l’affissione all’Albo Pretorio del Comune

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In data 23 Ottobre il Sindaco Di Tria ha emesso un’ordinanza curiosa ed originale: niente più bottiglie in vetro da asporto dopo le ore 21.

Il manifesto, arancione, salta subito all’occhio in villa e, proprio la sua vistosità, spinge chiunque a leggerlo e studiarlo. L’ordinanza, secondo quanto si dice, è motivata da problemi, avvertiti in passato, di igiene, sicurezza, immagine.

Igiene, perché è frequente trovare “per le strade, sui marciapiedi e nelle aree prospicienti gli esercizi commerciali” bottiglie di vetro lasciate “dove capita” . Sicurezza perchè si tratta di oggetti in vetro che, se rotti o frantumati (specie in caso di colluttazioni o “risse”), possono diventare pericolosi e mettere così a rischio l’incolumità di persone. Immagine, perchè la vista di bottiglie di birra abbandonate agli angoli di strada non offre sicuramente una buona immagine della città.

Alla luce di queste considerazioni, dunque, “si ordina che”:
1) gli esercizi commerciali devono dotarsi di recipienti dentro e fuori i locali dove svolgono la loro attività, per dare la possibilità al cliente di gettare i propri scarti;
2) i clienti depositino negli appositi contenitori ciò che hanno consumato anziché lasciarlo per strada;
3) (la novità più importante) “sull’intero territorio comunale” gli esercizi commerciali e gli esercizi autorizzati alla vendita di bevande, anche operanti su suolo pubblico, non potranno vendere bibite in bottiglie o in contenitori di vetro dopo le 21, ma  dovranno limitarsi a versare in “bicchieri di plastica” i liquidi e ad usare, in caso di vendita di bevande da asporto, appositi contenitori di plastica “inidonei” a ledere l’incolumità della persona;
4) ai trasgressori saranno applicate sanzioni pecuniarie “da 50 a 200 euro secondo i dettami della legge 689/81”.

L’ordinanza avrà efficacia “a partire dall’undicesimo giorno dopo l’affissione all’Albo Pretorio del Comune”.

Questo è il manifesto, questi i fatti ma sarebbe interessante riscontrare gli effetti di tutto ciò: e’ chiaro che si tratta di una decisione prodotta da motivi di ordine, anche se sarà piuttosto curioso registrare il riscontro che si avrà da parte delle singole attività commerciali.

Che fare infatti di fronte ad un cliente che non è provvisto di “contenitori di plastica” ma che vuole acquistare una bibita in bottiglia di vetro da asporto? Il negoziante scenderebbe “a compromessi” o rispetterebbe l’ordinanza? Tale provvedimento inciderà marginalmente o in maniera rilevante sui ‘profitti serali’ di ciascun commerciante? Le autorità saranno vigili e attente a che queste disposizioni siano rispettate? La mentalità terlizzese riuscirà ad adeguarsi a questa novità che comunque influirà in qualche modo sulle nostre personali abitudini? Riusciremo a non dover calpestare finalmente più bottiglie o pezzi di vetro per strada?

Le domande sono senza dubbio tante e diverse ma, prima di bocciare il provvedimento sarebbe ideale riscontrare gli effetti che potrebe sortire. Curiosa attesa.

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