L’importante eredità etica e morale della famiglia Morgese
Otto ragazzi beneficiano di una borsa di studio alla memoria di un giovane “pieno di ardore ed entusiasmo”, cui un tragico incidente tarpò le ali della vita
Nella Sala Comunale Consiliare la consegna delle 8 borse di studio agli orfani di agenti della Polizia di Stato e dei Carabinieri, coincisa con la celebrazione della 9° affiliazione scolastica di 8 ragazzi dei comuni di Bitonto, Minervino, Palo, Ruvo, Terlizzi e Toritto, beneficiari di un’importante eredità etica e morale, ha avuto come generoso testatore ed autore della splendida iniziativa la Fondazione Onlus “Gaetano Morgese”. Sono 8 i vincitori della borse di studio, coeredi di un grande patrimonio di amore e memoria che viene sempre prontamente ed opportunamente messo a disposizione di giovani studenti promettenti e desiderosi di imparare.
La manifestazione acquisisce subito il carattere solenne del ricordo di un giovane ragazzo “che amava l’arte, lo sport e la musica”, pieno di ardore ed entusiasmo, cui un tragico incidente tarpò le ali della vita: Giovanni Morgese, padre del giovane Gaetano e Presidente della Fondazione (agente di Polizia Ferroviaria vittima mentre era in servizio del deragliamento del Pendolino “Botticelli” del 12 Gennaio 1992) dichiara infatti: “faccio gli auguri a mio figlio dato che oggi è il suo compleanno e perchè questo è l’unico modo che mi è rimasto per porgergli i miei auguri”. Parole di stima e di ammirazione vengono spese da tutti i relatori per la famiglia Morgese, per il suo tenace ed esemplare impegno e per la sua voglia di mettersi in gioco, investendo tempo e risorse in un mirabile progetto ideato ed attuato per tenere sempre vivo il ricordo di Gaetano.
Pregevole e sentito il discorso introduttivo di Clara Andriani mentre Di Tria in seguito parla subito di “una giovane vita stroncata nell’adempimento del proprio dovere. ”e ricorda ai terlizzesi, non solo quelli, numerosi, presenti in sala, ovviamente: “rinnovo alla popolazione di sostenere, partecipare e collaborare alle iniziative della Fondazione Morgese”. Successivamente prende la parola Elena Gentile, Assessore Regionale ai Servizi Sociali che con tono sommesso dichiara:”sono qui non solo per rivolgere l’attenzione della Regione ma anche quella mia personale a questa fondazione” e, rivolgendosi a Giovanni Morgese, dice:”riteniamo che il sostegno alla ‘tua’ fondazione sia importante come alle altre fondazioni, promuovendo la cultura della solidarietà e della cittadinanza attiva. […]In questi mesi ho imparato ad apprezzare i genitori di questo ragazzo per il loro cuore ed impegno nella volontà di credere in questo progetto ed in questo percorso. Ringrazio le forze dell’ordine per la loro presenza accanto alla Regione nello sforzo ch’essa sta compiendo nell’ambito della solidarietà e della sussidiarietà”.
Il Questore di Bari Franco Gratteri afferma poi:”rimango stupito dal profondo spirito di servizio di questa famiglia che lancia continuamente ai giovani l’invito al rispetto della regola e alla cultura, un progetto diretto ai giovani che il signor Morgese porta avanti già da 10 anni ormai e che noi dobbiamo cogliere e custodire gelosamente affinché il mondo della regola sia frutto di una partecipata condivisione. Lo stesso Gratteri poi distribuisce le borse di studio, illuminato dai flash dei fotografi, ai ragazzi, emozionato e toccato nell’animo dai loro dolci e sinceri sorrisi.
Una felice considerazione: la Fondazione Morgese continua a distinguersi con stile nel campo della promozione e dell’incentivazione dello studio e della formazione dei giovani ragazzi, promesse del futuro. Un atto d’amore che si ripete ogni anno e di cui beneficiano ogni volta nuovi giovani, destinatari di un’eredità simbolica e ricca di speranza. Auguri ragazzi!
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