Nichi Vendola: «Per Terlizzi stasera è un momento di gioia»
Il discorso del Presidente della Regione alla festa per l’avvio dei lavori al Teatro Milico
Ad attestare l’importanza dell’evento che Terlizzi ha vissuto la scorsa sera è la presenza del nostro presidente della Regione,Nichi Vendola. È un’ovvietà palesare che Terlizzi è la sua città:del resto,in ogni azione e scritto sono percepibili il suo attaccamento a questo paese. Un paese che non dimentica le sue battaglie;un paese che deve molto a Nichi.
Col suo discorso -che ci è sembrato edificante riportare di seguito- Vendola, in qualità di politico ma anche di poeta e scrittore, riconosce il valore della cultura che, molto spesso, viene maltrattata, relegata nei luoghi più angusti. Ma la cultura, a Terlizzi, vuole prendere la sua rivincita e, nel concreto, lo fa mediante l’ardua e lenta conquista di un teatro storico: il Teatro Millico.
“Questo teatro è comunque una sconfitta per il fatto che, alla fine, si sceglie non di costruire il vecchio teatro Millico ma di fare un’opera moderna. Questo rappresenta una controtendenza su quello che, invece, tutte le comunità scelgono, ovvero restaurare, ripristinare luoghi che sono una testimonianza straordinaria di ciò che “fummo”, di ciò che furono le classi dirigenti in altre epoche storiche. C’è un’amara considerazione in questo: pensate alla città di Bari,quel mondo borghese che 100 anni prima vuole il teatro Petruzzelli e 100 anni dopo in qualche altre maniera è complice del rogo che lo distrugge e che ancora oggi ci impedisce di vedere viva l’anima di una città.
Un teatro è l’anima di una città. Noi- come Regione Puglia- abbiamo deciso di finanziare massicciamente tutti i comuni a cominciare dai piccoli comuni perché possano dotarsi di questi contenitori culturali straordinari. Immaginare che le giovani generazioni possano vivere in una comunità senza cinema e teatro fa una terribile differenza. Immaginare che, invece, in una comunità ci siano il cinema, il teatro, i vari contenitori culturali significa guardare ai giovani non come a una malattia ma guardare ai giovani con la capacità di dare coraggio, stimoli e di costruire i percorsi della formazione culturale. Il sindaco ha detto quale è l’idea per Terlizzi ma non l’ha completata perché c’è anche il recupero del vecchio macello con finanziamenti regionali.
Il Comune di Terlizzi ha partecipato a quella che è stata la principale innovazione che ha fatto la Regione sotto il mio governo: il progetto “Bollenti Spiriti”. Il progetto si articola in varie azioni: -il progetto che riguarda i giovani migliori laureati di Puglia: sono 3.400 ragazzi che hanno un libretto universitario brillante; che hanno famiglie povere sulle spalle; sono 3.400 ragazzi che noi manderemo a specializzarsi nelle migliori università di tutto il mondo con finanziamenti nostri e con la firma di un contratto etico: si impegnano -quando avranno preso il diploma- a tornare in Puglia e noi ci stiamo impegnando a preparare per loro l’ingresso nel mondo del lavoro perché avere 3.400 talenti che entrano nel sistema di impresa significa cambiare la storia del nostro mondo produttivo. Finanzieremo per 9 milioni di euro i progetti di creatività e a tutti i comuni daremo soldi per fare un’operazione semplice: dove ci sono immobili caduti in disuso (fabbriche dismesse,caserme dismesse) finanzieremo comuni che presentano progetti per trasformarli non in ipermercati (di cui c’è un’abbondanza) ma in contenitori di creatività, di cultura, di vita associata.
Il Comune di Terlizzi ha partecipato con un progetto molto bello; credo di poter dire-violando il protocollo- che il Comune di Terlizzi avrà quel finanziamento e potrà chiudere il cerchio: il macello, la pinacoteca, il teatro, la biblioteca; cioè una città che torna a vivere, che torna a respirare. Dovete tutti insieme controllare perché ci sono voluti circa 2 anni per liberare questo teatro dal ginepraio di contenziosi (i ricorsi, i contro ricorsi, il TAR, il Consiglio di Stato,la giustizia ordinaria) che sono una delle tragedie della vita nostra, della vita di chi dirige la pubblica amministrazione. Abbiamo ripreso la vicenda del teatro che era finita in questo buco nero di contenziosi, l’abbiamo liberato dai contenziosi, abbiamo trovato le risorse per fare il secondo lotto. Penso che la Regione -posso dirlo con la sicurezza di poter mantenere questa promessa- farà in modo che,dopo che si saranno completate le strutture,ci saranno le attrezzature, i decori,le poltrone per poterlo inaugurare; l’appuntamento vero a Terlizzi è quello dell’inaugurazione del teatro completo; quando Terlizzi potrà recuperare ciò che “fu”: non fu soltanto luogo che ha consentito alla generazione dei nostri genitori o dei vostri nonni di cantare tutte le ariette pucciniane, verdiane perché questo era un piccolo polmone della cultura lirica, dell’opera, ma consentiva anche a quella generazione di ritrovarsi in feste straordinarie che erano davvero luoghi di socialità.
Terlizzi ha bisogno di questo. Stasera il presidente della Regione- nonostante la febbre- ha deciso di uscire; ha visto un corso Dante bello come non mai. Ha pensato: Terlizzi ha uno dei più bei boulevard che esistono in tutta la regione: Corso Dante. Vederlo con ogni negozietto, con ogni porta aperta trasformata in una bottega, con luoghi dove assaggiare il buon vino e i vari prodotti della nostra terra; vedere un paese vivo, partecipato; vedere il teatro aperto mi ha dato una grande gioia. Ci sono dei giorni in cui quello che prevale in me è la tristezza perché è faticoso provare a cambiare le cose. Ci sono dei giorni in cui c’è un momento di gioia. Per Terlizzi, stasera, è un momento di gioia”.
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