Tango: arte, tatto e tantra
Viaggio di una giovane scrittrice nel conturbante universo della danza più passionale. Raccontato nella libreria “Le Città Invisibili”.
“Raffaella riesce a creare nella mente del lettore immagini dai colori forti che scuotono i sensi; le sue descrizioni non solo prendono forma davanti ai nostri occhi ma riescono perfino ad avere un odore, un gusto, lasciandosi quasi toccare”.
“Abbiamo voluto mostrarvi dal vivo la vera essenza del Tango: bisogna entrare nel vivo del pianeta Tango, sfrondandolo dai virus di luoghi comuni come la rosa rossa in bocca alla ballerina o le sue tipiche calze a rete. (Raffaella Passiatore)”
“Il Tango è una danza che ha origini molto particolari: nasce tra ‘700 e ‘800 quando i nostri avi emigravano in America in cerca di fortuna; è un genere ibrido a 2 teste e 4 gambe, in cui confluiscono diverse tradizioni musicali come la “Tarantella”, la “Polska”, lo “Scottish. Nasce come momento di aggregazione tra persone dato che una delle origini etimologiche della parola tango si riferisce proprio agli schiavi di colore che si riunivano in dimore molto rudimentali per ballare una danza ancora molto primitiva e molto distante da quello attuale”. Tango ha un etimo che ha generato una letteratura notevole e decine sono le teorie a riguardo; una di queste si riferisce “al ‘nero’, inteso come sudiciume, come sporcizia degli immigrati italiani. Negli anni ’40 questa danza arriva in Francia dove acquisisce un tocco occidentale: in quel momento essa diventa una forma d’arte suprema. Il Tango è un’arte pura, fatta di tanti piccoli codici in uno stretto rapporto con l’eros.”(Livio Costarella, Giornalista de “la Gazzetta del Mezzogiorno”)
“Occorre coraggio per descrivere emozioni e sensazioni che si provano dialogando con uno sconosciuto, senza parlare, attraverso i sensi, sensazioni che poi vengono elaborate dal cervello e confrontate con l’esperienza, diventando poi percezione, razionalizzazione e composizione. L’autrice parte dall’incontro di due corpi per tirar fuori una scrittura derivante dal piacere di scrivere, che si traduce in leggerezza, agilità, concisione, immediatezza, concretezza, allegria, ironia” e che si esprime in un linguaggio colorito, preciso nei dettagli e morbido nelle descrizioni.“Mescolare vero e falso è una qualità che tutti gli artisti hanno, come Raffaella. Il libro è scritto come una serie di racconti sul Tango in una lettura molto godibile, ironica e sempre stimolante.”
Sono opinioni, giudizi, commenti espressi alla presentazione avvenuta nella sera di lunedì 6 Novembre, del nuovo libro di Raffaella Passiatore “tutto quello che avreste voluto sapere sul tango e nessuno ha mai avuto il coraggio di raccontarvi”, frutto di una stretta collaborazione tra la casa editrice “Florestano” e la libreria terlizzese “Le città invisibili”.
Si tratta dunque di un viaggio della giovane scrittrice nel conturbante universo di questa danza (al quale si è avvicinata dal 2001) passando attraverso il complesso e passionale rapporto tra i due macrocosmi uomo e donna, in passi di danza, ballate lunghe ore e dialoghi tra tangheri.
Un’opera davvero interessante ancor di più se si pensa che un etimo del termine Tango deriva dal latino ‘tangere’, cioè toccare: cioè il senso del tatto tra ballerini mentre danzano armoniosamente, toccandosi, sfiorandosi, venendo a contatto non sono fisicamente ma anche emozionalmente: è questa la magia di questa danza dalle origini latine che è “espressione vitale, trasposizione emotiva che può portare spesso a danni emozionali più o meno gravi”, dovuti al vortice burrascoso di sentimenti cui il tanghero non può, non riesce a rinunciare.
Tale libro diventa ancora più interessante se si pensa che la sua casa editrice è appunto la “Florestano”, che è anche libreria, una “casa editrice di musica classica, come poche ce ne sono nel Meridione” guidata da due intraprendenti donne, Maria Alemanno e Roberta Magarelli (“torneremo ancora a Terlizzi perché ci piace come risponde il pubblico terlizzese”).
Una splendida serata incorniciata ed allietata dall’esibizione della vulcanica scrittrice che ha ballato 3 brani diversi di Tango con il fascinoso Matthias Beutler, maestro di Tango e“uno dei più grandi ballerini d’Europa.”Non era la danza di due corpi ma la danza di due animi complici e complementari in un intrigante gioco di passione, sacrifico, arte e poesia fatto di sguardi, passi e respiri profondi.
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