Francesco Marzulli: giovane architetto terlizzese vincitore a Venezia
Insieme ad un gruppo di colleghi si è aggiudicato il Leone di Pietra 2006 che negli anni precedenti aveva visto vincitori di grande fama internazionale come l’Architetto Renzo Piano.
Il giovane architetto terlizzese Francesco Marzulli fa parte del gruppo di progettazione guidato dall’arch. Vitangelo Ardito, capogruppo, che si è aggiudicato il premio internazionale Leone di Pietra nella 10ª Mostra Internazionale di Architettura diretta da Richard Burdett e organizzata dalla Biennale di Venezia, una tra le più prestigiose esposizioni di architettura a livello internazionale: la premiazione è avvenuta l’8 novembre nella splendida cornice del Teatro Malibran di Venezia alla presenza di circa 500 ospiti internazionali.
Il prestigioso riconoscimento, istituito da Aldo Rossi nell’ambito della 3ª Mostra Internazionale di Architettura nel 1985, è stato assegnato a seguito del concorso internazionale Progetto Sud – Città di pietra che prevedeva per Bari la progettazione di un tempio ecumenico ortodosso e di un complesso edilizio religioso da realizzarsi sull’area di Punta Perotti, libera a seguito della demolizione degli edifici abusivi: la giuria è composta da Matthew Bell (Maryland University-USA), Claudio D’Amato Guerrieri (direttore della sezione “Città di Pietra”), Gabriele Del Mese (Ove Arup Ass.), Gulzar Haider (Beacon National University-Pakistan), Paolo Marconi (Università di RomaTre) e Attilio Petruccioli (Politecnico di Bari).
L’arch. Francesco Marzulli ha collaborato col gruppo di progettisti guidato dall’arch. Vitangelo Ardito, capogruppo, che ha presentato un progetto di riqualificazione sull’area di Punta Perotti a Bari il quale prevede la creazione di una “cittadella sacra” sul mare costituita da una chiesa ecumenica per il culto cattolico ed ortodosso, un monastero, un catholicon, una facoltà teologica, un auditorium e attività ricettive: un grande spazio pubblico sul mare a servizio della cittadella sacra ma anche e soprattutto della città di Bari in una zona caratterizzata da un forte degrado e frammentazione urbana. Il progetto si caratterizza inoltre per l’utilizzo strutturale della pietra, funzione congenita al materiale lapideo ormai considerato nella pratica edilizia comune solo per usi di rivestimento. La duplice sfida per i progettisti che hanno partecipato alla sezione “Progetto Sud-Città di Pietra” è stata da un lato quella di pensare alla città come ad un insieme organico e non come ad un’unione di “pezzi”, dall’altro quella di pensare alla pietra come materiale identitario per l’architettura mediterranea.
Il progetto è infatti esposto nella sezione Città di Pietra, presso le Artiglierie dell’Arsenale di Venezia, che descrive le trasformazioni che si stanno realizzando nelle regioni del Sud Italia.
“Una mostra – afferma Claudio D’Amato Guerrieri – che nasce dalla convinzione che oggi esistono e sono ancora vitali alcuni ideali architettonici mediterranei, ma che rischiano di essere spazzati via. È necessaria una forte coscienza critica per contrastare la minaccia derivante dai processi in atto di planetaria omologazione culturale. Sono città di pietra quelle mediterranee, direttamente generate dalla civiltà greca e romana, dalla sua particolare forma di razionalità e i cui valori estetici sono diventati nel tempo ideali condivisi della cultura Occidentale”.
L’esposizione si inserisce nell’ambito del progetto Sensi Contemporanei e propone una serie di progetti espressamente redatti per la Biennale di Venezia-Progetto Sud, volti al restauro del paesaggio costiero di città italiane del Sud, che hanno come presupposto la demolizione di costruzioni incongrue presenti nei siti prescelti (Bari, Crotone, Pantelleria e Siracusa).
Oltre al capogruppo arch. Vitangelo Ardito (Casamassima), professore universitario della Facoltà di Architettura di Bari, del gruppo fanno parte gli architetti Angelo La Notte (Giovinazzo), Annalisa Macino (Casamassima), Michele Caputo (Modugno), Carlo Carabellese (Bari), Teresa Cicciomessere (Bari), Maria Teresa D’Alba (Bari), Nicola Gaudio (Molfetta), Alessandro Iacovuzzi (Altamura) e Francesco Marzulli (Terlizzi), Fabrizio Palmisano dello Studio Vitone come strutturista e Nicola Bux come liturgista.
Il progetto vincitore del Leone di Pietra esposto dal 10 settembre scorso presso l’Arsenale di Venezia nella sezione Città di Pietra sarà visibile fino al 19 novembre 2006, data di chiusura della 10ª Mostra Internazionale di Architettura: è probabile che venga organizzata prossimamente una mostra a Bari in cui saranno esposti gli altri progetti premiati e quelli in esposizione.
Oltre all’esposizione alla Biennale di Architettura di Venezia il progetto è pubblicato sul Catalogo Marsilio Editori (51. Esposizione Internazionale d’Arte-edizione italiana, 3 volumi, pp. 820, € 70.00, in vendita da settembre nelle librerie italiane).
Per visitare la Biennale di Architettura di Venezia e vedere quindi il suddetto progetto, si ricorda che la manifestazione si svolgerà fino al 19 novembre 2006 a Venezia presso l’Arsenale e i Giardini, visitabili tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 18.00 con l’acquisto di un unico biglietto del costo di 13 euro.
Siti di riferimento: www.labiennale.archinauti.it
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