Al Circolo Arci i corti contro la precarietà
Filmati che scandagliano con diretta semplicità le tristi prospettive di lavoro e d’impiego che si presentano dinnanzi ad un giovane.
Lunedì 13 nella sede ARCI di Terlizzi ( via Dante n° 79) c’è stata la proiezione di due cortometraggi “investimenti flessibili” e “contromano”, seconda tappa del progetto “Obiettivi sul Lavoro-corti contro Precarietà” che si articola in 4 momenti diversi, ogni lunedì, dal 6 al 27 Novembre, e che consiste nella visione di cortometraggi vincitori di premi a diversi livelli. Si tratta di un’iniziativa nazionale dell’ARCI che è dunque giunta anche a Terlizzi, attecchendo nell’entusiasmo del suo giovane gruppo.
Allora “investimento garantito” e “contromano”, due corti che scandagliano con diretta semplicità la triste realtà, o meglio le tristi prospettive di lavoro e d’impiego che si presentano dinnanzi ad un giovane, desideroso di fare ma soprattutto di imparare.
Ma purtroppo, come dice un attore in “contromano”, si delinea un “quadro di totale impotenza” nel quale il ragazzo rischia di essere prigioniero di un circolo vizioso in cui non avendo soldi, non può investire in sé stesso, ma non lavorando non può neanche riuscire a garantirsi un’esistenza decente:“io per vivere ho bisogno di 800 euro al mese”, recita cinica la protagonista del primo dei 2 corti. Purtroppo però, non riuscendo a promuoverti e a farti conoscere, a far conoscere le tue capacità e le tue qualità, finisci con il “passare giornate intere ‘stravaccata’ sul divano, mentre poi ci sono periodi in cui non riesci a dormire neanche 3 ore a notte a causa del tanto lavoro che hai da fare.” Indubbiamente una situazione difficile e complessa nella quale si può finire facilmente a lavorare in nero, pur di lavorare, pur di portare qualcosa a casa, pur di mantenere una famiglia che grava sulle tue fragili spalle di ragazzo.
Un momento per riflettere sulla criticità dell’argomento e del momento, che certo non si esaurisce qui dato che è molto vasto e preoccupante. Ad ogni modo esso diventa anche un modo per poter attirare nuovi giovani desiderosi di conoscere e di imparare per l’ARCI, che sta ricostruendo un suo nuovo gruppo. Per l’occasione ho allora porto qualche domanda al rappresentante dell’ARCI di Terlizzi Luca Pizzuto.
Come mai proprio questi cortometraggi?
Innanzitutto sono tutti corti che hanno vinto premi a vari livelli; in secondo luogo essi raccontano in sostanza di una realtà che ci riguarda molto da vicino, interessando sia chi è già laureato che chi si sta laureando: lavoro che non c’è e che è difficile da trovare.
Quali sono i prossimi corti che proietterete?
Il 20 Novembre vedremo “la fabbrica dei polli”, “I am calabrese” e “quattro amici”; il 27 invece vedremo “sommersi e invisibili.”
Come siete organizzati dunque?
A parte il ruolo che ricopro, c’è anche un organo direttivo composto da 9 persone.
Avete qualche obiettivo in particolare?
Si: costituire un nuovo gruppo ARCI, partendo proprio dai giovani. Sono ben accetti nuovi iscritti e proposte anche da fuori, come mostre, rassegne cinematografiche, presentazioni di libri etc. Siamo aperti lunedì e giovedì ed ogni giovedì dalle 9 alle 24 ci saranno serate ricreative dedicate ai più giovani.
Per maggiori info 346 5359691.
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