Lì dove c’era il mattatoio ci sarà Musica Arte e Teatro
Un finanziamento dalla Regione per il centro MAT. Grazie al progetto Bollenti Spiriti.
Con atto dirigenziale n. 298 del 31.10.2006 la Regione Puglia ha approvato la graduatoria relativa al Bando della scorsa primavera Delibera Cipe n. 35/2005 “Progetti di riqualificazione urbana con particolare riferimento agli interventi di rivitalizzazione economica e sociale rivolti alle fasce giovanili della popolazione” nell’ambito del Programma Regionale per le Politiche Giovanili Bollenti Spiriti. Il progetto candidato dal Comune di Terlizzi “MAT – Progetto di recupero e rifunzionalizzazione dell’ex mattatoio comunale” non solo è risultato ammissibile a finanziamento, ma si colloca tra le prime posizioni della graduatoria a dimostrazione del buon livello progettuale caratterizzato in particolar modo dal positivo processo di animazione territoriale dei “bollenti spiriti” locali. Il progetto “MAT” si qualifica come intervento integrato di recupero e rifunzionalizzazione dell’ex mattatoio comunale di Terlizzi finalizzato alla rivitalizzazione economica e sociale del territorio attraverso innovative attività creative generate e rivolte alle fasce giovanili della popolazione.
Costruito nel 1881 su progetto dell’architetto Francesco Scolamacchia, lungo la strada all’epoca denominata “Lago del Pirone” , l’edificio del vecchio macello si articola in un insieme di ambienti (stalle, scannatoi, servizi) dislocati lungo il perimetro di un cortile interno rettangolare. Dal 1989 l’edificio risulta in stato di abbandono. Per l’architetto Arturo Cucciolla, autore del progetto di recupero, “l’edificio è connotato da un’architettura povera ma dignitosa, estremamente funzionale ai fini di una riqualificazione complessiva per scopi culturali”. L’intervento di recupero garantirà il rispetto delle strutture esistenti anche come importante memoria storico-architettonica per la città di Terlizzi, soprattutto per le tecniche costruttive utilizzate.
“Avevamo un sogno” – sostiene l’Assessore Roberto Covolo – “riqualificare un immobile abbandonato di proprietà comunale – il vecchio macello, un luogo deputato a dare la morte – perché potesse accogliere azioni ed interventi che, prevedendo il coinvolgimento e la gestione diretta da parte dei giovani, siano finalizzati alla valorizzazione dei talenti locali, delle creatività, delle culture, delle arti e dei nuovi lavori giovanili. In una sola parola: alla vita” .
La finalità generale e gli obiettivi del MAT sono scaturiti da un attento studio dei fabbisogni locali condotta dall’Assessorato alla Politiche Giovanili e dall’Ufficio Informagiovani attraverso l’analisi di informazioni quali-quantitative relative al contesto associazionistico e alle realtà aggregative giovanili, alle politiche culturali, alla fruizione degli spettacoli e alla spesa culturale del distretto composto dai Comuni di Terlizzi e Ruvo di Puglia (direttamente interessati dalla presentazione della proposta progettuale), Bisceglie, Bitonto, Corato, Giovinazzo, Molfetta, municipi compresi nella corona avente come raggio una distanza di 15 km dalla localizzazione dell’intervento e potenziale bacino d’utenza diretto della struttura in termini di fruizione.
Laboratori di musica, teatro, cinema, disegno, pittura, scultura, fotografia, intercultura, attività di produzione, management e spettacolazione, eventi, seminari, workshop e convegni: sono molteplici le iniziative previste dal progetto di gestione che con il fondamentale contributo dell’associazionismo giovanile e dei giovani talenti saranno portate avanti una volta terminati i lavori di recupero della struttura.
Per il sindaco Vincenzo Di Tria “Il MAT è il luogo deputato a sostenere in maniera idonea e a salvaguardare i talenti artistici del nostro territorio, quali risorse indispensabili allo sviluppo sostenibile, evitandone l’allontanamento verso luoghi più ospitali o la mortificazione e l’abbandono delle proprie aspettative”.
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