Città Civile e i servizi alla persona

La Redazione

Bisogna tentare di articolare un lessico dei servizi alla persona, in grado di conciliare etica ed efficacia, volontariato ed efficienza.

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Nel mare mosso dei servizi alla persona. Questo è il titolo dell’evento con il quale l’associazione politica terlizzese riprende il proprio impegno, dopo la pausa estiva ed il grande successo di Volere Volare, l’iniziativa che ha promosso le tante risorse giovanili presenti in città. L’appuntamento è per lunedì 20 novembre alle ore 18,30 presso la sala del Piccolo Osservatorio Universale (ex Sala Garzia) in Piazza Pappagallo a Terlizzi. Con il suo nuovo appuntamento di dibattito, dunque, Cittàcivile propone di prendere il largo. E di fare un viaggio.

La persona prima di tutto. Tra il dire e il fare, tuttavia, passano i fallimenti delle politiche sociali pubbliche di questi anni, in difficoltà a far corrispondere all’accresciuta consapevolezza culturale ed al diffuso e radicato impegno del volontariato servizi integrati all’altezza dei tempi.
Sussidarietà, superamento dell’assistenzialismo, sostegno pubblico allo sviluppo autonomo ed ai diversi percorsi di auto-aiuto, formazione di cittadini attivi: questi sono alcuni temi con i quali tentare di articolare un lessico dei servizi alla persona, in grado di conciliare etica ed efficacia, volontariato ed efficienza. “Ma dobbiamo constatare”, dice Pasquale Vitagliano, “che se il nostro comune può vantare funzionari  e assistenti sociali molto preparati, la classe politica più recente si è dimostrata approssimativa e priva di strumenti culturali adeguati.”

Siamo tutti sulla stessa barca? Questa è la domanda che Michele Cagnetta porrà ai numerosi testimoni della serata. E chiederà loro di lanciare al pubblico dei salvagenti; di proporre dei rimedi alle tante falle in tre settori nevralgici dei servizi alla persona: gli anziani, i minori e le persone diversamente abili.

In tema di anziani si discuterà di solitudine e di emarginazione. Mentre si cercheranno salvagenti nella socializzazione e nell’assistenza domiciliare. Si ascolteranno, dunque, le testimonianze dell’Università della Terza Età con Angela Stragapede</strong>; della associazioni Papa Giovanni Paolo II e Don Grittani, con l’intervento di Vincenzo Cipriani. Nino Del Re, poi, fornirà istruzioni per l’uso del servizio di assistenza domiciliare integrata fornito dalla nostra azienda sanitaria.

Quanto ai minori, si parlerà di bullismo e di abbandono. Ma senza allarmismi. Perché Edgardo Bisceglia, responsabile della Caritas di Terlizzi, e Annamaria Ricciotti, responsabile della Comunità Educativa per minori Zorba, racconteranno, partendo dai loro vissuti, che c’è sempre una mano tesa verso il bisogno anche nell’assenza di interventi pubblici adeguati e in un clima di scarsa sensibilità sociale. Sarà anche gettato uno sguardo Oltremare: nell’esperienza dei genitori terlizzesi affidatari di bambini Bielorussi.

Infine, i diversamente abili, nel mare dell’ indifferenza e della presunta inutilità. Ma anche in questo caso, non ci sarà spazio per piagnistei. Al contrario, verranno portate testimonianze forti di sostegno e di speranza di occupazione. Rosa Francioli racconterà la sua personale storia di madre e referente della Lega del Filo D’Oro in Puglia; Nicola Mininni, descriverà, anche con immagini, l’impegno di tantissimi anni che hanno dell’A.I.A.S. un punto di riferimento territoriale irrinunciabile. Marco Cagnetta, porterà la testimonianza dell’ U.N.I.T.A.L.S.I. E ci sarà anche un Buon Esempio portato da una città vicina: lo sforzo sul versante occupazionale della Cooperativa Ziph di Paolo Savino nella città di Bitonto.

Infine, sarà aperto un oblò sul mare mosso della sanità. Esami clinici ospedalieri: come va con le liste d’attesa? Con un reportage di Renato Brucoli. E le immagini di Morpheus Ego.

Moderatrice della serata, con il compito più difficile, di tenere fermo il timone della discussione e mantenere ferma la rotta, sarà Franca Maria Lorusso. Le conclusioni, infine, nella speranza di trovare la stella polare pur in alto mare sono state affidate a Don Michele Cipriani, ispiratore instancabile e illuminato di un costante e rinnovato sforzo di educazione permanente alla politica intesa come palestra di cittadini consapevoli ed attivi.

“Accettiamo ogni giorno la sfida di prendere il mare dell’impegno civile, solo perché abbiamo ben ferma la stella polare dei valori e dell’identità culturale”, dice Donato Cagnetta di Cittàcivile. “Seguendo questa rotta, stiamo costruendo un progetto nuovo di città”.

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