V Certame Nazionale Dantesco con il Liceo Classico e Linguistico “Sylos”
Sabato 2 Dicembre si terrà a Bitonto il V Certame Nazionale Dantesco dove interverrà anche il prof. Michele De Palma, Dirigente Scolastico del Liceo Classico “Sylos” e il presentatore televisivo Miche
Anche quest’anno si terrà il V Certame Nazionale Dantesco 2006, un’iniziativa tutta culturale patrocinata dal M.I.U.R. – Direzione Generale Puglia, dal Comune di Bitonto e dal Liceo Classico e Linguistico “C. Sylos” Bitonto – Terlizzi.
Sabato 2 Dicembre 2006 alle ore 10.30 nel Teatro Comunale “T. Traetta” di Bitonto si terrà un importante convegno in cui interverrà anche il prof. Michele Mirabella, presentatore e volto televisivo ormai molto noto al pubblico italiano, pugliese doc ‘alla Renzo Arbore’, che leggerà e commenterà alcuni brani tratti dalla Divina Commedia dantesca.
Interverranno anche la dott.ssa Lucrezia Stellacci – Direttore Ufficio Scolastico Regionale, il dott. Fabio Scrimitore – Direttore C.S.A. Bari, il prof. Giovanni Cipriani – Ordinario di Letteratura Latina – Università di Foggia, il prof. Nicola Pice – Sindaco di Bitonto e il prof. Michele De Palma – Dirigente Scolastico. I premi saranno attribuiti dalla prof.ssa A. Masciale Noviello dalla Fondazione “N. Mirabella” e dalla Fondazione “A. Moschetta Paparella.”
Ancora una volta dobbiamo inchinarci doverosamente alla grandezza di Dante Alighieri, intellettuale eclettico, chierico, letterato, storico, critico, poeta, cantore del sublime, della bellezza divina, della limitatezza dell’uomo rispetto alla grandezza inestimabile e infinita di Dio, umile viaggiatore nel mondo dell’al di là, metafora vivente dell’uomo che “smarrisce la retta via”, corrotto dalla materialità che anzi che essere un mezzo, diventa il fine, e che cerca in tutti i modi, attraverso diverse peripezie a giungere nel Paradiso e a Indiarsi.
Un viaggio romantico vissuto tra peccatori e anime pure, nell’attesa di Beatrice, archetipo metaforico della bellezza e della sublimità femminile, della dolcezza di uno sguardo, di un viso, di una pelle quasi di perla, di “sorrise parolette dolci”.
E’ la donna che può aiutare l’uomo ad elevarsi e a raggiungere la grandezza divina. Un’opera infinitamente grande, enciclopedica, di cui si continua a parlare ancora dopo secoli, un capitolo importante nella storia della letteratura e della cultura dell’uomo.
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