Non si arresta il fenomeno delle auto incendiate
Agli utenti chiediamo di collaborare per denunciare e metterci al corrente di stati e condizioni di degrado che offendono il nostro paese.
L’ennesimo episodio di criminalità ci costringe a discutere di un problema che pare essersi annidato nel nostro paese. Parliamo dell’incendio di auto. Finora il numero di auto incendiate non è di certo esiguo e, a quanto pare, è sempre in ascesa. Risale allo scorso sabato l’ultimo triste episodio di un’auto incendiata in V.le Pacecco. Una strada né isolata né periferica che ospita il Liceo socio-psico-pedagogico e il supermercato Crai.
Sul nostro portale abbiamo, sovente, riferito di episodi analoghi che parevano essersi arrestati con la cattura di un giovane trentenne. Abbiamo, inoltre, rivolto vari appelli per spronare la cittadinanza a non peccare di omertà ma, al contrario, offrire un aiuto, con la sua testimonianza, al fine di poter frenare la delinquenza locale.
Dopo l’ennesimo episodio di criminalità, siamo costretti ad assumerci la nostra responsabilità mediatica, a riflettere per rendere più edificanti le pagine della nostra testata. Disponiamo di un forum e di un indirizzo e-mail che rendono più agevoli e immediati il contatto con i nostri utenti e – perché no!- chiediamo proprio a voi, lettori, di darci una mano. Vi chiediamo di collaborare per denunciare e metterci al corrente di stati e condizioni di degrado che offendono il nostro paese. E, a questo proposito, di segnalazioni ce ne sarebbero tante da fare perché basterebbe una passeggiata mattutina, serale o notturna in alcune zone del nostro centro storico per comprendere e intuire, solo visivamente, situazioni di precarietà. Vi chiediamo di collaborare, inoltre, segnalandoci problemi e disfunzioni presenti nella nostra realtà locale. Vi chiediamo di vincere il silenzio, utilizzando come mezzo la nostra testata. Da parte nostra, incoraggiati da una forte responsabilità mediatica, ci impegneremo a riferire e portare in luce ogni condizione e stato di degrado che riteniamo sia la causa di ogni atto criminale.
Al funerale di Peppino Impastato (personaggio scomodo ucciso dalla mafia), i suoi compagni prepararono uno striscione con su scritto: “La mafia uccide, il silenzio pure”; lo striscione, dopo 27 anni, si conserva ancora intatto. A noi non resta che favorire e concretizzare il messaggio racchiuso nello slogan.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro