La maggioranza (Margherita esclusa): “I cittadini devono sapere”

Nicolò Marino Ceci

Con un manifesto politico scritto dai partiti di maggioranza (ad eccezione della Margherita) si tenta di chiarire degli ultimi avvenimenti della vita politico-amministrativa terlizzese.

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Già da qualche giorno è visibile un manifesto scritto dai partiti politici di maggioranza, Verdi per la Pace, I Socialisti, Udeur, Democratici di Sinistra, Lista Di Pietro e Rifondazione Comunista, un manifesto di chiarimento, per spiegare, per cercare di spiegare ai cittadini quanto accaduto nell’ultimo mese di vita comunale.

“Alla luce degli ultimi avvenimenti verificatisi prima e dopo l’ultimo consiglio comunale, i sottoelencati partiti di centrosinistra ritengono doverose alcune precisazioni”: così esordisce il manifesto.

Subito entra direttamente nel cuore dell’argomento affermando: ”l’amministrazione, nel momento in cui si è insediata, ha trovato una situazione disastrata dopo circa 8 anni di amministrazione di centrodestra. [Quindi] si è cercato […] di impostare una seria attività amministrativa che [potesse consentire] la realizzazione di opere [al fine di ] porre le basi per lo sviluppo vero della città.” Allora ricorda: ”nel contempo i partiti del centrosinistra, per la lealtà che li contraddistingue, non possono non dire che non ci sia stata armoniosità nella maggioranza.” Con riferimento alla Margherita, poi conviene: ”gli amici della Margherita sanno perfettamente che in passato la collegialità e la condivisione delle scelte hanno reso possibile il superamento delle divergenze”, giustificando ciò dicendo:”questo perché nel centrosinistra non decide un solo partito o una sola persona (come succedeva in passato !), ma tutti partecipano alla discussione, perché vige il principio del confronto” e di conseguenza “tutto viene fatto in trasparenza e legalità.”

Tirando le fila del discorso: ”di fatto si sta determinando una grave situazione politico-amministrativa che tuttavia non riteniamo irreversibile.”
Ecco dunque la conclusione: ”in questo momento molto delicato è necessario che la politica attivi un percorso responsabile per rendere il confronto più pacato e sereno, per dare alla comunità terlizzese una stabile amministrazione che concluda il suo mandato alla sua scadenza naturale. Per raggiungere tale obiettivo, siamo sicuri, per il bene della città, che tutti diano il loro fattivo contributo.”

Dunque è proprio questo manifesto, preciso segnale di apertura, l’ultima replica di un dibattito politico sempre più complesso, nato dalla lettura di un documento dalla capogruppo della Margherita Mastropasqua in consiglio comunale, in cui si diceva che la Margherita “[non poteva] ulteriormente tollerare decisioni prese al di fuori della coalizione (tutta e al completo)” e chiedendo pertanto al Sindaco Di Tria “un gesto di responsabilità verso la coalizione, un cambio di rotta, condividendo tutte le decisioni prese.”

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